La Nuova Sardegna

Sassari

Servono 350 posteggi blu per salvare i conti di Saba

di Giovanni Bua
Servono 350 posteggi blu per salvare i conti di Saba

Il Dg Castagna: «Ora il servizio è in perdita e non è possibile abbassare le tariffe» Allo studio l’ipotesi di dare alla concessionaria gli stalli del teatro comunale

3 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Un incontro in videoconferenza già fissato per lunedì, tra i vertici dell’amministrazione e quelli della Saba, a cui seguirà un faccia a faccia in presenza la settimana successiva. Per trovare insieme la “quadra” per risolvere gli annosi problemi della concessione che regola tutti i posteggi blu della città, in superficie e sotterranei. E iniziare il percorso verso l’abbassamento delle tariffe, promesso ma allo stato attuale dei fatti improponibile.

Risponde alla richiesta di audizione delle minoranze il direttore generale del Comune Claudio Castagna, fatta in realtà a ottobre e relativa alla trattativa con la stessa Saba sul regolamento per l’occupazione del suolo pubblico e le tariffe che i dehors sulle strisce blu devono pagare. Argomento su cui Castagna si dichiara non qualificato a rispondere (e comunque nel mentre il regolamento è stato approvato), con il direttore generale che ne approfitta per chiarire lo stato dell’arte della controversa partita posteggi, e dare qualche numero.

Uno su tutti: 350. Che sono gli stalli blu che l’amministrazione deve trovare per far quadrare i conti della concessionaria Saba e permettere di iniziare il percorso per l’abbassamento delle tariffe. «La partita dei posteggi cittadini è molto complessa e di difficile soluzione – sottolinea il direttore generale – sia per quelli in struttura sia per quelli in superficie, e questo perché a mio parere è stata mal gestita negli anni. A iniziare dal fatto che Saba avrebbe dovuto versare un canone annuo di 100mila euro che non è mai stato riscosso. Appena insediato la prima cosa che ha fatto l’attuale sindaco è stato chiederlo, e la Saba ha versato oltre 1 milione di arretrati accumulati dal 2006. La riscossione era fino al 2018, mancano quindi all’appello ancora 3 anni di canone, circa 300mila euro. Il tutto in un rapporto con Saba che è sempre connotato dalla provvisorietà».

Il problema vero però è che: «La concessione si sarebbe dovuta reggere su un livello di redditività dato da 1184 stalli, mentre al nostro insediamento gli stalli disponibili erano 626. Saba ha 36 operatori, che costano tra gli 850mila e i 900mila euro l’anno, e ha dei costi di esercizio. Gli attuali ricavi che oscillano tra 800mila e 1 milione e 100mila euro all’anno non solo non configurano una redditività, ma addirittura una perdita secca ci gestione che rende impossibile intervenire sulle tariffe. L’ipotesi più percorribile è quella di individuare nuove zone di sosta e farle gestire alla concessionaria. Abbiamo dato a Saba 130 posteggi del terzo sottopiano palazzo rosa fermo dal 2015, e dal minimo storico di 626 siamo a 756. Ma mancano ancora 350 posteggi».

«Un’idea – spiega il Dg – potrebbe essere di affidare alla Saba i posteggi del teatro comunale. Ma per farlo vanno tracciati gli stalli, numerati, fatta la segnaletica verticale, messi i parcometri e assegnato il personale, servono 120-130mila euro di lavori. Ma è un’ipotesi comunque al vaglio».

Sui posteggi coperti infine: «Il contratto del 2004 con Saba è chiaro, e la concessionaria è stata chiaramente richiamata. Devono costruire un terzo posteggio coperto. Gli scenari però sono cambiati, e per farlo vanno trovare le giuste soluzioni».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative