La Nuova Sardegna

Sassari

I birrifici sassaresi ripartono di slancio

di Roberto Sanna

Soddisfazione degli imprenditori cittadini per i sostegni decisi dal Governo: «Dopo la crisi del 2020 vediamo la crescita»

3 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Il Governo tende una mano ai birrifici artigianali, con sostegni economici e agevolazioni fiscali. Una boccata d’ossigeno per un settore in piena espansione e che in città sta cominciando ad assumere proporzioni interessanti con la presenza di tre birrifici che mandano avanti l’attività con numeri in crescita.

L’agevolazione prevede un contributo a fondo perduto pari a 0,23 centesimi per ciascun litro di birra artigianale prodotta nel 2020 presa in carico nel registro annuale di magazzino e le imprese potranno richiedere il contributo a fondo perduto messo a disposizione dal Ministero attraverso un fondo da 10 milioni di euro, iniziativa sostenuta anche dal deputato dei 5 Stelle Alberto Manca, che va ad affiancarsi al fatto che la manovra ha recepito il taglio delle accise per sostenere la ripresa dei birrifici artigianali.

«Questa è una bella notizia – commentano Marco Rau e Fabio Scarpa, delegato regionale di Confartigianato Alimentazione il primo e presidente provinciale del settore e birraio il secondo – perché consentirà ai circa 40 birrifici artigianali in Sardegna di competere sul mercato. Era importante rispondere al grido di allarme proveniente da questo settore messo a dura prova dalla pandemia».

Fabio Scarpa la scorsa estate per aumentare il volume di affari ha deciso di spostare il suo birrificio Dolmen dalla storica sede di Uri a Predda Niedda, acquistando nuovi macchinari: «Siamo contenti perché il Governo finalmente ci sta aiutando a monetizzare la produzione e si è reso conto del problema della non immissione sul mercato – aggiunge – ed è la prima volta che succede. Fermo restando che le difficoltà ci sono state anche nel 2021, quando comunque abbiamo registrato un calo del cinquanta per cento. Ma se facciamo il paragone col disastro del 2020, è stata in ogni caso una stagione positiva: noi abbiamo prodotto 650 ettolitri, quando a regime possiamo raggiungere i 1200, 1300. Aggiungo anche che questi ristori arrivano in un momento di particolare difficoltà per via dei rincari che si stanno registrando sul fronte energetico e delle materie prime. Insomma, ci fanno comodo e voglio sperare che questo sia l’ultimo colpo di coda del covid perché la scorsa estate ha dimostrato che il nostro settore è in espansione e può viaggiare molto bene, magari anche con l’aiuto dell’e-commerce».

A Caniga, dove si è recentemente trasferito aprendo anche un punto consumazione e degustazione, c’è il birrificio 3P, azienda che ha saputo reinventare il modo di bere birra in città: «Il nostro comparto è molto sveglio, diciamo – commenta Pier Paolo Peigottu – , lo scorso anno da maggio in poi siamo andati molto bene anche se normalmente possiamo arrivare a produrre mille ettolitri l’anno e abbiamo perso circa il trenta per cento. Però riusciamo a lavorare bene anche con l’esportazione e la mescita e in qualche modo riduciamo i danni, certamente l’estate è una stagione propizia e anche Natale è un buon periodo per la nostra attività. Il 2020 è stato veramente disastroso e non lo puoi recuperare, però questi ristori ci fanno molto comodo». A Bancali da qualche anno si sta facendo conoscere l’ExMù, birrificio agricolo che trasforma cereali di produzione propria e si sta lanciando anche nel settore dei distillati e degli spirits: «Il 2020 è stato davvero un disastro – commenta Alessandro Cossu –, i ristori fanno comunque comodo anche se il nostro è un piccolo birrificio, produciamo cento ettolitri l’anno. Anche noi siamo molto fiduciosi sulla nuova stagione, da maggio a Natale gli affari sono andati bene e con la riapertura completa il trend si è subito ristabilito su numeri positivi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative