La Nuova Sardegna

Sassari

«Mi ha bruciato con l’accendino», padre a giudizio

di Nadia Cossu
«Mi ha bruciato con l’accendino», padre a giudizio

Un bimbo di 5 anni con una lesione sotto il mento aveva accusato il papà. L’uomo è imputato di lesioni

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SASSARI. Quando la mamma aveva visto quel segno di un colore rosso intenso sotto il mento di suo figlio gli aveva chiesto come se lo fosse procurato e il bambino, che all’epoca aveva cinque anni, le aveva risposto così: «È stato babbo, mi ha bruciato con l’accendino».

Un’affermazione che aveva raggelato la donna, in fase di separazione dal proprio marito. Quella mattina il piccolo era stato accompagnato a scuola dal padre e a prenderlo all’uscita era andata invece la madre. Che aveva subito notato quella strana ferita e aveva portato il figlio in ospedale. Qui era emerso che si trattava verosimilmente di una lesione da ustione.

A quel punto la donna si era rivolta ai carabinieri per presentare una denuncia e in seguito il padre del bambino – che vive a Valledoria e che ha sempre negato quelle accuse – è finito a processo per lesioni aggravate. Davanti al giudice Antonietta Crobu hanno testimoniato l’infermiera del triage del pronto soccorso di Tempio, dove il piccolo era stato portato dalla mamma, e anche il medico dove il padre aveva portato il bambino qualche giorno dopo proprio per avere una spiegazione su quella ferita, assolutamente certo che non fosse stato lui a provocargliela. La prima ha ricordato in aula che quella ferita era stata ricondotta verosimilmente all’effetto di una bruciatura. Il secondo, invece, ha parlato di una lesione cutanea con una sovrainfezione ma aveva anche manifestato la difficoltà di individuare la causa originaria proprio perché erano passati alcuni giorni. Non aveva comunque escluso, il medico, che potesse trattarsi anche di una bruciatura.

Davanti al giudice Crobu ha testimoniato anche il maresciallo dei carabinieri che raccolse la denuncia della donna e che ha raccontato come il bambino gli avesse mimato il gesto fatto dal padre con l’accendino sotto il mento.

Il piccolo, a dire il vero, in un frangente aveva anche detto che non era stato il babbo a fargli del male. Una dichiarazione che, evidentemente, per la Procura che ha disposto il rinvio a giudizio dell’imputato, non aveva avuto un grande peso. Nella prossima udienza sono previste le discussioni del pubblico ministero, dell’avvocato di parte civile Giuseppe Onorato e del difensore d’ufficio (l’ultimo ha rinunciato all’incarico e il nuovo deve ancora essere nominato).

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