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Stop all’appalto ambulanze Il Tar: verifiche sulla coop

Inchieste e condanne: il tribunale chiede all’Aou di rivalutare il bando L’ex presidente della Italy Emergenza di Messina ai domiciliari per corruzione


08 giugno 2022 di Luigi Soriga


SASSARI. Stop all’appalto ambulanze: l’Aou dovrà valutare l’integrità e l’affidabilità di chi l’ha vinto. Perché, al momento di fornire il proprio curriculum, si era dimenticata di specificare una serie di inchieste della guardia di finanza, e la condanna e l’arresto di un ex presidente del Cda con l’accusa di corruzione. Aver omesso questi dettagli ha impedito all’ente appaltante, cioè all’Aou di Sassari, di aver un quadro chiaro e di poter valutare la serietà e professionalità dei due concorrenti? Secondo il Tar Sardegna sì, e infatti il tribunale annulla la gara e chiede proprio all’Aou di riconsiderare l’esito del bando, alla luce delle ulteriori informazioni ora in possesso. A dirla tutta, anche senza il pronunciamento del Tar, sarebbe bastata una semplice googolata per consentire ai manager dell’Aou di farsi un’idea della cooperativa alla quale stavano per mettere in mano il trasporto dei propri pazienti in ambulanza. Barra di ricerca, scrivi Italy Emergenza, o fratelli Calderone e ambulanze, e si apre un mondo. Sulle attività della famiglia Calderone, che hanno vinto appalti dalla Sicilia, a Napoli, sino al servizio ambulanza per la Camera dei Deputati, si focalizza la lente della Guardia di finanza di Pavia e di altre Procure. Finora nessuna sentenza, sino all’arresto di Alessandro Caccioppo, 49 anni, ex rappresentante legale della Italy Emergenza . Caccioppo è il marito di Concetta Calderone, sorella di Francesco e Antonio Calderone. Al centro dell’inchiesta un appalto del Policlinico di Palermo da 4,5 milioni di euro per il trasporto dei pazienti, vinto da Italy Emergenza nel 2012 e protrattosi fino al 2018. L’indagine, avviata dai carabinieri del Nas di Palermo, ha evidenziato che il servizio ha comportato costi aggiuntivi per più di 3 milioni di euro, attraverso l’addebito di prestazioni già pagate. In cambio, secondo l’accusa, il cognato dei Calderone avrebbe versato al manager sanitario 130mila euro, in parte in contanti e in parte attraverso l’acquisto a prezzo gonfiato di un immobile fatiscente. La trasmissione Report, il 13 dicembre, ha dedicato mezza puntata documentando le presunte irregolarità della Italy Emergenza. Parco mezzi riciclato ad ogni gara di appalto, con le targhe delle stesse ambulanze menzionate in diverse buste chiuse (ma, il codice degli appalti lo consentirebbe). Mancata sanificazione dei mezzi durante il periodo covid, volontari pagati in nero. Accuse formulate dagli inquirenti nelle varie inchieste, ma ancora da dimostrare e approfondite dalla trasmissione Report. Quindi, già prima del pronunciamento del Tar, considerato che anche le gare al massimo ribasso si prestano a diventare terreno fertile per gestioni al risparmio e poco trasparenti, anche l’Aou di Sassari avrebbe già potuto avere un’idea. Questo appalto, d’altronde, sino dal primo momento è stato indigesto e ha sollevato un polverone. Subito ribattezzato come il “bando sottocosto”, tanto è vero che lo avevano boicottato tutte le associazioni locali o sarde, ritenendolo economicamente insostenibile. Si erano presentate in due: la Croce Bianca di Latina e la chiacchierata Italy Emergenza di Messina. Quest’ultima era riuscita non solo a stare dentro il budget risicatissimo proposto dall’Aou, 7milioni 824mila euro per un anno, con possibilità di proroga per altri due, ma aveva inserito in offerta un ulteriore ribasso del 7%. La seconda classificata aveva fatto ricorso al Tar Sardegna, e giovedì scorso il tribunale ha accolto l’istanza:

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