La Nuova Sardegna

Sassari

Un centro per i giovani a disposizione della città

di Gavino Masia
Un centro per i giovani a disposizione della città

Presentato ieri da don Michele Murgia insieme al vescovo Gian Franco Saba L’oratorio di Cristo Risorto nascerà in un’area comunale tra le vie Balai e Lussu

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PORTO TORRES. «Un nuovo centro parrocchiale per rispondere al disorientamento dei giovani attraverso un luogo di aggregazione libero, moderno e flessibile». Il parroco della chiesa di Cristo Risorto, don Michele Murgia, definisce così la grande struttura che nascerà in uno standard comunale all’incrocio tra le vie Balai ed Emilio Lussu. Un centro sociale e culturale a disposizione della città, insomma, che il sacerdote ha portato avanti in questi anni con determinazione superando gli innumerevoli ostacoli della burocrazia. Il progetto, redatto dall’architetto Giuseppe Chisu, è stato presentato ieri sera nella sala Filippo Canu in occasione della visita pastorale dell’arcivescovo Gian Franco Saba.

Cronistoria. La richiesta dell’area di circa 2mila e 400 metri quadri era stata presentata alle precedenti amministrazioni dall’Arcidiocesi di Sassari, su proposta di don Michele Murgia, proprio per la creazione di un centro di aggregazione per divulgare cultura, sport e catechismo. Nel febbraio 2020 il consiglio comunale riconosceva l’interesse pubblico della struttura, in quanto la concessione dell'area è diretta a garantire servizi di grande utilità sociale e aperti a tutti. E a inizio ottobre 2020 l’amministrazione comunale approvava lo schema di contratto con la parrocchia di Cristo Risorto, che prevede la concessione gratuita in diritto di superficie - per la durata di 99 anni - dell'area dove verrà realizzata un'attrezzatura di pubblico interesse qualificabile come centro parrocchiale.

La firma. Sempre a ottobre 2020 don Michele Murgia appose la firma sull'atto ufficiale che cedeva alla parrocchia, una superficie nel terreno all’incrocio tra via Balai e via Emilio Lussu. Uno standard comunale prospiciente l'asilo di via Balai e poco lontano dalla chiesa di Cristo Risorto. Un’area da valorizzare con una struttura polivalente a favore dei giovani e di tutta la collettività turritana. Un traguardo raggiunto anche grazie al lavoro infaticabile dello staff dei progettisti (architetto Giuseppe Chisu, geometra Franco Battino, geologo Stefano Conti, agronomo Giuseppe Montagna, ingegnere Mauro Mureddu) e al coordinamento dell’ex consigliere comunale Massimo Piras.

Tanti anche i cittadini che hanno aderito da subito all’idea progettuale del parroco e che hanno messo a disposizione il proprio tempo libero e le proprie competenze per costruire un percorso condiviso su questa struttura.

Energie. Quelle che dovrà continuare a mettere in campo don Murgia, lo staff dei tecnici e tutti quelli che hanno dato supporto alla creazione del Centro parrocchiale. Il passo immediato sarà quello della condivisione del progetto con i tecnici della Diocesi di Sassari. Mentre per definire la pratica sono necessari due autorizzazioni, quella relativa allo sportello comunale Suape e l’eventuale autorizzazione della Soprintendenza ai Beni paesaggistici. L’ultimo step, sicuramente il più importante, è quello del reperimento dei fondi attraverso la Cei, la Diocesi e i contributi dei privati.

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