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Sassari

Armi e refurtiva nell’ovile: tre persone denunciate

Armi e refurtiva nell’ovile: tre persone denunciate

Blitz dei carabinieri in un’azienda agricola nell’agro di Romana dopo il rinvenimento di un furgone

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SASSARI. Nascondevano nell’ovile armi, droga e merce rubata. Tre uomini sono stati denunciati per ricettazione, detenzione abusiva di munizionamento e detenzione illecita di sostanza stupefacente dai carabinieri della stazione di Romana.

Alla loro identificazione si è arrivati al termine di una vasta operazione di controllo svolta qualche giorno fa, in collaborazione con lo squadrone eliportato Cacciatori di Sardegna nelle campagne di Romana e Monteleone Roccadoria. I militari hanno prima trovato un furgone abbandonato nelle campagne di Romana, mezzo risultato rubato nel novembre 2019. Le tracce rinvenute all’interno del furgone hanno portato i carabinieri a un ovile poco distante, di proprietà di un pastore che aveva alle spalle diversi precedenti con la giustizia.

Dai controlli nell’ovile e nel terreno circostante i carabinieri hanno trovato un mezzo da lavoro rubato nel giugno 2019, quattro batterie d'auto anche queste rubate qualche mese fa, 17 grammi di marijuana e numerose munizioni di vario calibro. Il proprietario dell’ovile e altre due persone ritenute complici sono stati denunciati all’autorità giudiziaria, e la refurtiva restituita ai proprietari.

L’operazione, cominciata alle prime luci del giorno e conclusasi nel tardo pomeriggio a causa dell’estesa area sottoposta a controllo, ha in definitiva consentito di recuperare ben 69 mila euro di refurtiva, tra l’altro restituita lo stesso giorno ai legittimi proprietari: questi ultimi rintracciati solo grazie alle precedenti denunce di furto, visto che da entrambi i veicoli - il furgone e il mezzo da lavoro - erano state rimosse le targhe.

L’operazione che ha portato alla denuncia e al rinvenimento della droga e della refurtiva rientra nella serie di controlli disposti dal comandante provinciale dei carabinieri, il colonnello Dioniso De Masi nelle zone agricole.

In questo caso grazie alla collaborazione dello squadrone dei Cacciatori di Sardegna che hanno affiancato i colleghi della compagnia di Alghero è stato possibile eseguire un controllo più approfondito che ha portato al risultato sperato.

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