La Nuova Sardegna

Sassari

Dopo due anni di chiusura si riaccendono le speranze

SASSARI. Era il 25 settembre del 2020 quando venne istituito il divieto di transito, per veicoli e pedoni, nel tratto di viale Trento tra viale Umberto e via Principessa Jolanda. L’esplosione del...

1 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Era il 25 settembre del 2020 quando venne istituito il divieto di transito, per veicoli e pedoni, nel tratto di viale Trento tra viale Umberto e via Principessa Jolanda. L’esplosione del collettore fognario in via Matta era stato il colpo finale per il terrapieno che già aveva dato pericolosi segni di smottamento. Successivamente era venuto alla luce che a causare il cedimento erano anche le perdite di reflui dalla vecchia condotta. Carotaggi, anche con l’utilizzo di un robot, e gli esami chimico biologici, avevano accertato senza ombra di dubbio una situazione di pericolo e la necessità di intervenire prima che il viale sprofondasse. L’amministrazione comunale aveva cominciato il lavoro di reperimento delle risorse per eseguire l’intervento che si sta attuando ora. Nel frattempo i residenti della strada e del quartiere e i commercianti che ci lavorano sono stati costretti a sopportare disagi e perdite di incassi.

Solo a metà del 2021 era stato aperto un varco pedonale per consentire agli abitanti della zona di non dover accedere alle loro case attraverso altri percorsi, come ad esempio le scalinate che conducono al posteggio del Fosso della Noce, per gli anziani davvero disagevole. E a far respirare i commercianti che con la chiusura totale della strada avevano visto calare le vendite.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative