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Sassari

Viale Trento, ad aprile una corsia riapre alle auto

Viale Trento, ad aprile una corsia riapre alle auto

Buone notizie dal sopralluogo nel cantiere della commissione Lavori Pubblici  Tempi spediti per la messa in sicurezza del terrapieno che si concluderà a luglio

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SASSARI. I lavori procedono secondo cronoprogramma, tanto che ad aprile sarà possibile aprire alle auto la parte della carreggiata sul lato della farmacia. Arrivano buone notizie dal sopralluogo nel cantiere di viale Trento, compiuto dalla commissione consiliare Programmazione di lavori pubblici e di manutenzione) convocata dal presidente Manuel Alivesi. Non solo: i tempi previsti per la messa in sicurezza saranno ugualmente rispettati e ad agosto, salvo imprevedibili imprevisti, finalmente i residenti e tutto il quartiere di Cappuccini vedranno libera da mezzi e recinzioni e interamente percorribile la strada, chiusa dal settembre del 2020.

Strada da anni sotto osservazione, prima per il pericolo di cedimenti, poi perché il terrapieno sotto l’ondata delle piogge e complice il continuo gocciolamento dalla condotta Abbanoa ha realmente fatto collassare. Ed ora che l’atteso consolidamento è diventato realtà, per verificare lo stato delle opere in corso.

Ieri a fare il punto con i consiglieri della commissione, presente anche l’assessora alle Infrastrutture della mobilità e Traffico, Francesca Masala, c’erano l'ingegnere Efisio Mureddu del settore viabilità che segue i lavori per conto dell’amministrazione comunale, i progettisti con il direttore operativo Gian Mario Biddau e i titolari dell’impresa Mario Ticca che sta eseguendo i lavori. Alla quale sono stati consegnati il 30 settembre scorso e che pur tra emergenza sanitaria e maltempo è riuscita a rispettare i tempi, anzi, è stato detto «ad anticiparli leggermente ».

Il sopralluogo è stato l’occasione per chiarimenti non solo sulla tempistica, ma anche sul progetto. Alle domande dei consiglieri comunali Mariolino Andria, Mariano Brianda, Fabio Pinna, i tecnici hanno risposto ampiamente. Per esempio che l’intervento di consolidamento è nato in seguito alla situazione di emergenza che si era creato quando era scoppiato il collettore fognario nel parcheggio di Santi Angeli, e viene eseguito con un finanziamento di un milione 100mila euro della Regione e 100mila euro di integrazione da parte del Comune che non permettono altre progetti di contenimento del rischio idrogeologico nella valle. Come dire, senza soldi non si canta messa.

Chiarito anche che è stato risolto il problema della individuazione dei sottoservizi, non segnalati nelle mappe messe a disposizione dall’impresa per gli scavi sul viale. Tanto che a dicembre era stato tranciato un cavo dell’elettricità che aveva lasciato al buio la strada e crato disagi agli abitanti e alle attività commerciali presenti. I cavidotti, anche di altri servizi alle utenze, ora sono stati tutti intercettati: scorrono in senso longitudinale, contro ogni previsione. Per evitare altre emergenze, verrà predisposti accessi per futuri interventi nei sottoservizi.

La nuova condotta posata da Abbanoa, con la quale i lavori procedono in stretta collaborazione, ora potrà incanalare le acque reflue e bianche senza perdite. Mentre le acque nere di viale Trento alta vengono drenate su viale Caprera e via Principessa Jolanda. Però in caso di forti piogge, sarà nella parte bassa del viale che si apre su viale Umberto che le acque piovane saranno raccolte. È perciò il prossimo passo, in accordo con Abbanoa, sarà quello di realizzare una condotta a monte separata. Intanto a Cappuccini si può tirare un sospiro di sollievo e sperare di potersi riappropriare di un accesso fondamentale per il quartiere. (p.f.)

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