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Sassari

Ospedale Segni, apre l’area critica

Ospedale Segni, apre l’area critica

Programmata per domani l’attivazione di otto posti letto di terapia intensiva

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OZIERI. È programmata per domani, come da autorizzazione firmata dal direttore generale dell’Asl di Sassari, l’apertura del reparto di area critica nell’ospedale Segni di Ozieri, dove si prevede subito l’attivazione di almeno otto posti letto tra terapia intensiva e sub-intensiva avanzata. Ma è d’obbligo il condizionale, perché dopo la decisione assunta dalla direzione aziendale sanitaria due giorni fa (successiva alla formalizzazione di un accordo di collaborazione con la Rianimazione del San Francesco di Nuoro) occorre ancora muovere alcuni passi – in termini di allestimento dei posti con la relativa necessaria tecnologia e di organizzazione del lavoro anche con personale proveniente dal nosocomio nuorese nonché dal presidio gemellato di Alghero – per dare il via libera definitivo.

Il lavoro ferve da due giorni, e tanti passi sono stati fatti anche con l’acquisto di alcuni dispositivi dai fondi provenienti dalle donazioni raccolte dall’associazione ozierese Possibilmente. E l’allestimento è a buon punto, per cui il massimo che ci si aspetta è uno slittamento dell’apertura di 48 ore. Saranno comunque tempi record, quindi, considerando ciò a cui di solito si è abituati, ma sono tempi dettati da un’emergenza Covid che sta coinvolgendo tutto il Nord Sardegna e che sta pesando in maniera abnorme sulla sanità di Sassari – che ha urgente necessità di esserne sgravata. Mentre quindi la direzione sanitaria e la direzione del reparto (ovvero l’unità di Anestesia e Rianimazione del presidio unico Ozieri-Alghero diretta da Tore Pala) lavora con Nuoro e Alghero per organizzare il personale, si opera anche per acquisire le attrezzature mancanti: ogni posto letto deve essere infatti dotato di sette pompe di infusione in contemporanea di farmaci e liquidi e di ventilatori, monitor, apparecchi da dialisi e radiologia, telecamere. Gran parte di questa attrezzatura è già presente, ma altri dispositivi arriveranno dai reparti di Nuoro e Alghero.

Occorre inoltre predisporre un adeguato percorso pulito-sporco, ma va detto che la sede stabilita per l’area critica del Segni è già predisposta in tal senso essendo una struttura ampia, luminosa e con una performante disposizione a “U”, nonché un ottimale percorso pulito-sporco già presente.

In attesa dell’apertura giungono dai dipartimenti di Funzione pubblica dei sindacati Cgil, Cisl e Uil parole di apprezzamento per l’apertura dell’area critica. I sindacati, pur sottolineando di non aver avuto ufficiale comunicazione dell’apertura, la salutano positivamente «come soluzione che anche noi negli ultimi due anni abbiamo più volte proposto e caldeggiato». (b.m.)

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