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Due tentativi sono falliti negli ultimi anni

Due tentativi sono falliti negli ultimi anni

Il tema dell’emergenza legata ai “padri separati” non è nuovo, e già era arrivato sui banchi del consiglio comunale nella passata consiliatura. Con il progetto “Casa 19 Marzo”, che doveva essere...

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Il tema dell’emergenza legata ai “padri separati” non è nuovo, e già era arrivato sui banchi del consiglio comunale nella passata consiliatura. Con il progetto “Casa 19 Marzo”, che doveva essere realizzata in due appartamenti di proprietà di Palazzo Ducale, in via Monte Grappa, dove l’assessorato Politiche della casa guidato allora da Ottavio Sanna, intendeva realizzare una struttura di co-housing con sette camere doppie, due cucine e due zone soggiorno per la convivenza degli ospiti. A disposizione c’era anche un finanziamento regionale di 150mila euro, di cui però si sono perse le tracce insieme al progetto mai decollato.

Prima ancora Palazzo Ducale aveva tentato di mettere in piedi un accordo con Soprintendenza e Area. Con il Comune che avrebbe dovuto vendere la proprietà dell’ex hotel all’ex istituto case popolari che, con il benestare della Soprintendenza, avrebbe dovuto demolire i piani superiori, lasciando in piedi solo il piano terra (quello realizzato su progetto di Vico Mossa). Sulle polveri del vecchio edificio si sarebbero dovuti realizzare da venti a trenta miniappartamenti affittati a canoni sociali e, seguendo un’indicazione dell’assessorato comunale ai Lavori pubblici e manutenzioni, sarebbero stati destinati ai padri separati. Benestare della Soprintendenza che non arrivò mai, con il progetto che venne archiviato.

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