La Nuova Sardegna

Sassari

Perseguita edicolante, indagata 82enne

Perseguita edicolante, indagata 82enne

Romana. Avrebbe finto di cadere e di essere investita dalla titolare dell’attività

2 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Una di quelle storie di cui tutto il paese parla, anche perché l’intervento dei carabinieri della stazione davanti all’abitazione della protagonista della vicenda non è certo passato inosservato.

Adesso, del caso si sta occupando la Procura di Sassari che ha notificato a una 82enne di Romana un avviso di conclusione indagini per i reati di molestia e minaccia. La vittima di questi comportamenti esasperanti che sarebbero stati messi in atto dall’anziana è la titolare di una rivendita di tabacchi e giornali che si trova nella via principale del paese, a pochi passi dal municipio.

Alla signora la Procura contesta di aver «arrecato, a partire dal 2017, molestie e disturbo» a una 34enne che gestisce l’edicola e la tabaccheria. «Proferendo contro di lei – è scritto nell’informazione di garanzia – praticamente ogni giorno minacce e ingiurie senza alcun motivo, quali: “muori, intanto ti faccio chiudere l’attività, ti ammazzo”». Accompagnate da epiteti come “bag....”, “tr...”, “putt...”.

E, ancora, «stazionando all’orario di apertura davanti all’esercizio commerciale di cui la persona offesa è titolare, facendosi il segno della croce». Ma non solo. L’82enne avrebbe anche «inscenato in più occasioni investimenti in auto da parte della persona offesa, in particolare lasciandosi cadere per terra al transito della vettura (condotta dalla titolare del negozio ndc) al fine unico di incolparla di averla investita e percossa».

All’origine di questa condotta che, comprensibilmente, ha reso la vita impossibile alla 34enne ci sarebbero questioni di tipo familiare.

Ma non sarebbe solo la giovane l’unica (presunta) vittima. Diversi paesani conoscono infatti molto bene la situazione perché in alcune occasioni loro stessi sarebbero rimasti coinvolti nelle “malefatte” dell’anziana signora. Tanto che, stando a quanto raccontato da vari residenti, in molti ormai evitano di passare vicino all’edicola o comunque in quella via per non essere coinvolti nella diatriba e soprattutto per non incorrere in guai giudiziari a causa delle simulazioni che l’indagata avrebbe messo in atto più volte.

Comportamenti che adesso rischiano di farla finire, alla soglia degli 83 anni, davanti a un giudice, in un’aula di tribunale, per rispondere dei reati che le sono stati contestati. (na.co.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative