Il Pd: «Un fronte unitario per salvare la Cittadella»
di Giovanni Bua
Il “Gabinetto di guerra” dei Dem si riunisce nel weekend e traccia la road map «Incontriamo la ministra Cartabia e il Demanio, coinvolgiamo la società civile»
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SASSARI. Un incontro immediato da chiedere al ministro della Giustizia Marta Cartabia, un tavolo di confronto da aprire con il Mibact e le Agenzie del Demanio, statale e regionale, un “piano comune” da mettere in piedi con tutte le forze politiche del territorio, con le associazioni di categoria, con gli ordini professionali e con i portatori di interesse, ma soprattutto con la città, che unita deve dare la necessaria forza ha una battaglia che non si può più rinviare, e che va combattuta e vinta.
Si accendono i riflettori sul progetto per la creazione di una Cittadella giudiziaria nell’ex carcere di San Sebastiano. Riemerso da qualche giorno dalle nebbie che sul maxi piano di riqualificazione erano calate da mesi, facendo correre il concreto rischio che il “Federal Building” previsto in un protocollo di intesa firmato nell’agosto 2018 (e già definanziato nell’ottobre dello stesso anno) rimanesse solo un sogno.
Dopo il lavoro sottotraccia portato avanti negli ultimi tempi, nel corso di questo fine settimana si è tenuta una riunione straordinaria che ha coinvolto tutti i rappresentanti del Pd di Sassari impegnati a tutti i livelli nelle Istituzioni. Presenti il parlamentare Gavino Manca, il consigliere regionale Gianfranco Ganau e i consiglieri comunali di Sassari Fabio Pinna, Giuseppe Masala, Giuseppe Mascia e Carla Fundoni.
«Nel corso della riunione – spiegano i protagonisti - si è ritenuto di dare, nell’agenda politica dei prossimi giorni, priorità assoluta perché si faccia ogni sforzo possibile affinché si attivino le opportune interlocuzioni perché non ci sia alcuna interruzione, ma al contrario semmai un’accelerazione del progetto “Federal Bulding” o, in subordine, la rimodulazione perché possa essere immediatamente inserito nel Pnrr nazionale e regionale».
Gli stessi rappresentanti Dem si sono dati una precisa tabella di marcia che li vedrà impegnati a vario titolo nei prossimi giorni. Primo punto: «Chiedere un immediato incontro con il Ministro Cartabia ed i tecnici del Ministero di Giustizia perché sia confermato il loro impegno, assunto con la città, per riqualificare e restituire alla comunità Sassarese - e non solo - uno spazio ritenuto da tutti strategico per il rilancio del tessuto socio - economico della città”.
Poi: «Rapportarsi con le altre forze politiche presenti nel territorio, con le quali creare un comune fronte politico indispensabile per rappresentare con fermezza al Governo la volontà del territorio di non perdere questa irripetibile opportunità».
E ancora: «Aprire un tavolo di confronto con il Ministero per i Beni e le attività Culturali e per il Turismo e con le Agenzie del Demanio affinché siano messe in chiaro tutte le problematiche legate alla realizzazione del progetto e valutate eventuali soluzioni o alternative».
E infine, chiudono i rappresentanti Dem: «Avviare un confronto con le associazioni di categoria che rappresentano i principali portatori di interesse della città (Ordine Forense, Camera di Commercio, Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato) e i rappresentanti della rete locale del Terzo Settore (socio- assistenziali, cultura, sport ed attività ricreative), finalizzato all’individuazione di forme di utilizzo degli spazi che si possono recuperare con il progetto di riqualificazione dell’ex carcere sassarese che inneschino dei rilevanti processi di rigenerazione urbana».
Si accendono i riflettori sul progetto per la creazione di una Cittadella giudiziaria nell’ex carcere di San Sebastiano. Riemerso da qualche giorno dalle nebbie che sul maxi piano di riqualificazione erano calate da mesi, facendo correre il concreto rischio che il “Federal Building” previsto in un protocollo di intesa firmato nell’agosto 2018 (e già definanziato nell’ottobre dello stesso anno) rimanesse solo un sogno.
Dopo il lavoro sottotraccia portato avanti negli ultimi tempi, nel corso di questo fine settimana si è tenuta una riunione straordinaria che ha coinvolto tutti i rappresentanti del Pd di Sassari impegnati a tutti i livelli nelle Istituzioni. Presenti il parlamentare Gavino Manca, il consigliere regionale Gianfranco Ganau e i consiglieri comunali di Sassari Fabio Pinna, Giuseppe Masala, Giuseppe Mascia e Carla Fundoni.
«Nel corso della riunione – spiegano i protagonisti - si è ritenuto di dare, nell’agenda politica dei prossimi giorni, priorità assoluta perché si faccia ogni sforzo possibile affinché si attivino le opportune interlocuzioni perché non ci sia alcuna interruzione, ma al contrario semmai un’accelerazione del progetto “Federal Bulding” o, in subordine, la rimodulazione perché possa essere immediatamente inserito nel Pnrr nazionale e regionale».
Gli stessi rappresentanti Dem si sono dati una precisa tabella di marcia che li vedrà impegnati a vario titolo nei prossimi giorni. Primo punto: «Chiedere un immediato incontro con il Ministro Cartabia ed i tecnici del Ministero di Giustizia perché sia confermato il loro impegno, assunto con la città, per riqualificare e restituire alla comunità Sassarese - e non solo - uno spazio ritenuto da tutti strategico per il rilancio del tessuto socio - economico della città”.
Poi: «Rapportarsi con le altre forze politiche presenti nel territorio, con le quali creare un comune fronte politico indispensabile per rappresentare con fermezza al Governo la volontà del territorio di non perdere questa irripetibile opportunità».
E ancora: «Aprire un tavolo di confronto con il Ministero per i Beni e le attività Culturali e per il Turismo e con le Agenzie del Demanio affinché siano messe in chiaro tutte le problematiche legate alla realizzazione del progetto e valutate eventuali soluzioni o alternative».
E infine, chiudono i rappresentanti Dem: «Avviare un confronto con le associazioni di categoria che rappresentano i principali portatori di interesse della città (Ordine Forense, Camera di Commercio, Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato) e i rappresentanti della rete locale del Terzo Settore (socio- assistenziali, cultura, sport ed attività ricreative), finalizzato all’individuazione di forme di utilizzo degli spazi che si possono recuperare con il progetto di riqualificazione dell’ex carcere sassarese che inneschino dei rilevanti processi di rigenerazione urbana».
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