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Sassari

Favini giura e diventa il nuovo garante

Favini giura e diventa il nuovo garante

Nomina ufficiale del presidente dell’Associazione Alzheimer, succede a Unida

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SASSARI. Ieri mattina Gianfranco Favini ha assunto l'incarico di Garante dei diritti delle persone private della libertà personale, dopo aver prestato giuramento nella sala Giunta a Palazzo Ducale, alla presenza del sindaco Nanni Campus, del presidente del Consiglio comunale Maurilio Murru e di parte della Giunta.

Un atto formale con il quale Gianfranco Favini, nominato il 3 febbraio dal Consiglio comunale, ha accettato di «assumere impegno ad adempiere con lealtà e dedizione alle funzioni connesse alla carica».

Dal primo cittadino e dal presidente del Consiglio sono arrivati gli auguri di buon lavoro.

Gianfranco Favini, classe 1947, tributarista e docente di Discipline Economico Aziendali, da sempre impegnato nel mondo del volontariato e nel sociale, nel 2003 ha promosso la costituzione dell’Associazione Alzheimer Sassari, di cui è tuttora presidente. È direttore del Centro Diurno integrato di riabilitazione per le demenze e Alzheimer a San Camillo.

Favini è stato nominato dal consiglio comunale il 3 febbraio con 20 voti favorevoli, 7 schede bianche e 2 nulle. Il tutto alla terza chiama visto che, nonostante la chiara indicazione della maggioranza, che ha votato in maniera compatta per il presidente dell’Associazione Alzheimer Sassari, non sono stati raggiunti i due terzi dei voti necessari, quindi dai 24 in su, per l’elezione alla prima chiamata la settimana precedente, e di nuovo alla prima della seduta del 3. Con Favini che alla fine l’ha spuntata con la maggioranza assoluta dei presenti all’ultimo voto.

Favini faceva parte della terna di candidati, selezionata dalla conferenza dei capigruppo tra le nove domande arrivate, che comprendeva anche Elena Vidili e Martina Pinna (presidente della Fidapa e commissaria per le Pari opportunità in Regione).

Succede ad Antonello Unida, il precedente garante al quale alla fine del mese di dicembre tra mille polemiche (i consiglieri di minoranza hanno abbandonato l’aula in segno di protesta non contro al decisione della revoca ma per la scelta effettuata a suo tempo) è stato revocato l’incarico dopo le prese di posizione di carattere no-vax.

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