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Mostre, video e una cerimonia per onorare il Giorno del Ricordo
PADRIA. La deposizione di una corona commemorativa, una mostra bibliografica nella biblioteca comunale e la pubblicazione di un video sui social: sono queste le iniziative del Comune di Padria con...
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PADRIA. La deposizione di una corona commemorativa, una mostra bibliografica nella biblioteca comunale e la pubblicazione di un video sui social: sono queste le iniziative del Comune di Padria con la collaborazione della cooperativa Loguidea, per la celebrazione, domani, del Giorno del Ricordo.
Il primo appuntamento è alle 16.00, al parco intitolato proprio ai “Martiri delle foibe”, per la deposizione e la benedizione di una corona commemorativa. Nel frattempo, nella biblioteca comunale saranno esposti e messi a disposizione dei lettori i libri che ricordano il dramma delle foibe, mentre su Facebook verrà pubblicato il video che offre una sintesi dei fatti ricordati nella giornata del 10 febbraio, istituita con la legge del 30 marzo 2004 n. 92, in memoria delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata.
«Prigionia – ricorda il filmato – campi di lavoro forzato e morte nelle foibe coinvolsero fra le 4.000 e le 5.000 persone, secondo una stima che resta ancora approssimativa». Numeri molto importanti ebbe egualmente l’esodo dei cittadini di nazionalità e di lingua italiana dalla Venezia Giulia, dall'Istria, dal Quarnaro e dalla Dalmazia che, sempre secondo dati difficili quantificabili, coinvolse fra le 250mila e le 350mila persone. Il filmato si sofferma poi sulla foiba di Basovizza, dove il 10 febbraio 2007 è stato inaugurato il sacrario. (m.b.)
Il primo appuntamento è alle 16.00, al parco intitolato proprio ai “Martiri delle foibe”, per la deposizione e la benedizione di una corona commemorativa. Nel frattempo, nella biblioteca comunale saranno esposti e messi a disposizione dei lettori i libri che ricordano il dramma delle foibe, mentre su Facebook verrà pubblicato il video che offre una sintesi dei fatti ricordati nella giornata del 10 febbraio, istituita con la legge del 30 marzo 2004 n. 92, in memoria delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata.
«Prigionia – ricorda il filmato – campi di lavoro forzato e morte nelle foibe coinvolsero fra le 4.000 e le 5.000 persone, secondo una stima che resta ancora approssimativa». Numeri molto importanti ebbe egualmente l’esodo dei cittadini di nazionalità e di lingua italiana dalla Venezia Giulia, dall'Istria, dal Quarnaro e dalla Dalmazia che, sempre secondo dati difficili quantificabili, coinvolse fra le 250mila e le 350mila persone. Il filmato si sofferma poi sulla foiba di Basovizza, dove il 10 febbraio 2007 è stato inaugurato il sacrario. (m.b.)
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