L’ultima notte in strada di Flavio
di Luca Fiori
Oggi il geometra lascerà la baracca si trasferirà in una struttura di Pozzomaggiore con i suoi animali
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SASSARI. Per dodici anni ha vissuto in mezzo alla strada. La numero 39 di Predda Niedda, in un angolo semi nascosto della zona industriale da cui si domina la città dall’alto. Il primo periodo dentro una macchina, la sua Peugeot 308 grigia, poi nella baracca di legni e cartoni che con il tempo è diventata sempre più grande, fino a occupare una quindicina di metri su un lato della strada, su cui si affacciano diverse aziende, e altrettanti su quello opposto.
Quella trascorsa al freddo dentro la casetta ricoperta dai teloni è stata l’ultima notte di Flavio Polla da senzatetto. Stamattina l’ex geometra di 70 anni, finito per strada nel 2010 dopo aver perso all’asta l’appartamento di famiglia, si trasferirà in una struttura di Pozzomaggiore della Chiesa Evangelica, che ha deciso di accoglierlo a braccia aperte.
La sua permanenza nella zona industriale era diventata da tempo un problema di natura sanitaria, ma il Comune non aveva mai trovato il modo di convincere il settantenne ad accettare un’altra sistemazione. Ieri mattina presto gli agenti della polizia locale, con a capo il comandante Gianni Serra, e gli assistenti sociali del Comune hanno raggiunto la Strada 39 di Predda Niedda e hanno spiegato a Flavio che non c’era più spazio per le trattative.
L’ex geometra ha provato ancora una volta a resistere, ma alla fine davanti alla promessa che potrà portare con sé i tre cani e i dodici gatti che gli fanno compagnia, ha accettato di andare via. Il trasloco è già iniziato ieri a metà mattina. Flavio ha affidato agli agenti della polizia locale alcuni oggetti che ha chiesto di portare a Pozzomaggiore e stamattina prenderà le ultime cose e lascerà la zona industriale con i volontari di un’associazione che lo accompagneranno nella sua nuova casa.
Originario di Magnano in Riviera, un paese di 2000 abitanti in provincia di Udine, Flavio Polla vive in Sardegna da quando era bambino. A Sassari ha studiato, ha trovato lavoro e coltivato le sue passioni, in particolare da giovane quella del ciclismo. I suoi guai sono iniziati quando l’azienda per cui lavorava, l’Officina Turritana di Porto Torres, con la nascita della Siinos aveva perso diversi appalti pubblici e ridotto il personale.
La prima volta Flavio si era trovato in difficoltà negli anni Ottanta. Per cinque anni aveva lavorato per la realizzazione delle condotte idriche di quasi tutto il nord Sardegna. In quel periodo aveva chiesto un prestito di cinque milioni di lire a una finanziaria per acquistare una macchina. Quando la sua vecchia azienda era entrata in crisi e gli stipendi arrivavano a singhiozzo, Flavio aveva iniziato ad avere difficoltà a pagare le rate. Per qualche anno la finanziaria gli aveva chiesto di mettersi in regola, poi - per diciotto anni - nessuno si era più fatto sentire.
Non si erano dimenticati di lui. Il conto, salatissimo, era arrivato quando Flavio aveva perso il lavoro per la seconda volta. Centosettantamila euro da pagare subito senza fare tante storie. Non aveva potuto pagare e nel 2007 l’appartamento che aveva ereditato dai genitori era finito all’asta. Tre anni dopo il geometra si era ritrovato in mezzo alla strada. Predda Niedda piano piano era diventata il suo mondo. Schivo e grande amante degli animali, Flavio si è sempre fatto voler bene da chi lavora in quell’angolo della zona industriale. Nessuno però è mai riuscito a convincerlo a lasciarsi aiutare e a trovare una sistemazione diversa dalla strada. Stamattina inizierà per lui una nuova avventura, finalmente sotto un tetto.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Quella trascorsa al freddo dentro la casetta ricoperta dai teloni è stata l’ultima notte di Flavio Polla da senzatetto. Stamattina l’ex geometra di 70 anni, finito per strada nel 2010 dopo aver perso all’asta l’appartamento di famiglia, si trasferirà in una struttura di Pozzomaggiore della Chiesa Evangelica, che ha deciso di accoglierlo a braccia aperte.
La sua permanenza nella zona industriale era diventata da tempo un problema di natura sanitaria, ma il Comune non aveva mai trovato il modo di convincere il settantenne ad accettare un’altra sistemazione. Ieri mattina presto gli agenti della polizia locale, con a capo il comandante Gianni Serra, e gli assistenti sociali del Comune hanno raggiunto la Strada 39 di Predda Niedda e hanno spiegato a Flavio che non c’era più spazio per le trattative.
L’ex geometra ha provato ancora una volta a resistere, ma alla fine davanti alla promessa che potrà portare con sé i tre cani e i dodici gatti che gli fanno compagnia, ha accettato di andare via. Il trasloco è già iniziato ieri a metà mattina. Flavio ha affidato agli agenti della polizia locale alcuni oggetti che ha chiesto di portare a Pozzomaggiore e stamattina prenderà le ultime cose e lascerà la zona industriale con i volontari di un’associazione che lo accompagneranno nella sua nuova casa.
Originario di Magnano in Riviera, un paese di 2000 abitanti in provincia di Udine, Flavio Polla vive in Sardegna da quando era bambino. A Sassari ha studiato, ha trovato lavoro e coltivato le sue passioni, in particolare da giovane quella del ciclismo. I suoi guai sono iniziati quando l’azienda per cui lavorava, l’Officina Turritana di Porto Torres, con la nascita della Siinos aveva perso diversi appalti pubblici e ridotto il personale.
La prima volta Flavio si era trovato in difficoltà negli anni Ottanta. Per cinque anni aveva lavorato per la realizzazione delle condotte idriche di quasi tutto il nord Sardegna. In quel periodo aveva chiesto un prestito di cinque milioni di lire a una finanziaria per acquistare una macchina. Quando la sua vecchia azienda era entrata in crisi e gli stipendi arrivavano a singhiozzo, Flavio aveva iniziato ad avere difficoltà a pagare le rate. Per qualche anno la finanziaria gli aveva chiesto di mettersi in regola, poi - per diciotto anni - nessuno si era più fatto sentire.
Non si erano dimenticati di lui. Il conto, salatissimo, era arrivato quando Flavio aveva perso il lavoro per la seconda volta. Centosettantamila euro da pagare subito senza fare tante storie. Non aveva potuto pagare e nel 2007 l’appartamento che aveva ereditato dai genitori era finito all’asta. Tre anni dopo il geometra si era ritrovato in mezzo alla strada. Predda Niedda piano piano era diventata il suo mondo. Schivo e grande amante degli animali, Flavio si è sempre fatto voler bene da chi lavora in quell’angolo della zona industriale. Nessuno però è mai riuscito a convincerlo a lasciarsi aiutare e a trovare una sistemazione diversa dalla strada. Stamattina inizierà per lui una nuova avventura, finalmente sotto un tetto.
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