Accoltella la sorella: arrestata dalla polizia per tentato omicidio
SASSARI. Ha tentato di uccidere la sorella al termine di una violentissima lite in casa, colpendola più volte alle braccia con dei coltelli. L’allarme al 113 lanciato dalla vittima e l’arrivo...
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SASSARI. Ha tentato di uccidere la sorella al termine di una violentissima lite in casa, colpendola più volte alle braccia con dei coltelli. L’allarme al 113 lanciato dalla vittima e l’arrivo immediato della polizia ha fortunatamente evitato che l’ennesimo litigio tra le due donne finisse in tragedia.
Poco dopo per Tiziana Marini, sassarese di 40 anni, sono scattate le manette. La donna è stata arrestata martedì notte dagli agenti della squadra volante della Questura, con l’accusa di tentato omicidio e resistenza a pubblico ufficiale. Gli agenti, guidati dal dirigente Silvia Casu, sono intervenuti insieme con i carabinieri del reparto radiomobile in un appartamento del quartiere Latte Dolce, dopo che la persona aggredita aveva chiesto aiuto, intorno alle 22 di martedì. «Venite - ha detto la donna agli operatori della centrale operativa - mia sorella sta cercando di uccidermi».
Gli agenti si sono precipitati a Latte Dolce e qui hanno trovato davanti al portone Tiziana Marini armata di coltelli, che li ha minacciati. Dopo averla disarmata i poliziotti sono saliti nell’appartamento e hanno trovato la sorella con diverse ferite sulle braccia. La donna ha raccontato ai poliziotti di essere rimasta ferita tentando di difendersi dall’assalto della sorella convivente, che cercava di accoltellarla al petto.
La vittima dell’aggressione è stata soccorsa dal 118 e accompagnata al pronto soccorso, dove è stata curata e dopo qualche ora dimessa. Per Tiziana Marini si sono spalancate invece le porte del carcere di Bancali su disposizione del magistrato di turno, il sostituto procuratore Lara Senatore.
Stamattina, difesa dall’avvocato Paolo Spano, la donna comparirà davanti al giudice delle indagini preliminari Pier Paolo Piana per l’interrogatorio di garanzia. La donna potrà scegliere di raccontare la sua versione dei fatti e spiegare cosa è successo martedì sera tra lei e la sorella, oppure di avvalersi della facoltà di non rispondere e aspettare il processo per difendersi in aula.
Poco dopo per Tiziana Marini, sassarese di 40 anni, sono scattate le manette. La donna è stata arrestata martedì notte dagli agenti della squadra volante della Questura, con l’accusa di tentato omicidio e resistenza a pubblico ufficiale. Gli agenti, guidati dal dirigente Silvia Casu, sono intervenuti insieme con i carabinieri del reparto radiomobile in un appartamento del quartiere Latte Dolce, dopo che la persona aggredita aveva chiesto aiuto, intorno alle 22 di martedì. «Venite - ha detto la donna agli operatori della centrale operativa - mia sorella sta cercando di uccidermi».
Gli agenti si sono precipitati a Latte Dolce e qui hanno trovato davanti al portone Tiziana Marini armata di coltelli, che li ha minacciati. Dopo averla disarmata i poliziotti sono saliti nell’appartamento e hanno trovato la sorella con diverse ferite sulle braccia. La donna ha raccontato ai poliziotti di essere rimasta ferita tentando di difendersi dall’assalto della sorella convivente, che cercava di accoltellarla al petto.
La vittima dell’aggressione è stata soccorsa dal 118 e accompagnata al pronto soccorso, dove è stata curata e dopo qualche ora dimessa. Per Tiziana Marini si sono spalancate invece le porte del carcere di Bancali su disposizione del magistrato di turno, il sostituto procuratore Lara Senatore.
Stamattina, difesa dall’avvocato Paolo Spano, la donna comparirà davanti al giudice delle indagini preliminari Pier Paolo Piana per l’interrogatorio di garanzia. La donna potrà scegliere di raccontare la sua versione dei fatti e spiegare cosa è successo martedì sera tra lei e la sorella, oppure di avvalersi della facoltà di non rispondere e aspettare il processo per difendersi in aula.
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