Ittireddu, 276mila euro per il polo della socialità
di Barbara Mastino
Partito il completamento dell’ex caseggiato scolastico che ospita già la biblioteca Il Comune ha anche acquistato uno scuolabus per trasportare gli alunni a Mores
2 MINUTI DI LETTURA
ITTIREDDU. Ancora investimenti per la cultura e la scuola da parte del Comune di Ittireddu, che nei giorni scorsi ha dato il via a due importanti iniziative: il completamento della ristrutturazione dell’ex caseggiato scolastico e l’acquisto di uno scuolabus per i suoi studenti che, come si sa, frequentano le scuole dell’obbligo a Mores.
Iniziando da quest’ultimo punto, il nuovo mezzo, già in uso, è stato acquistato grazie a un finanziamento regionale di 120mila euro provenienti dal Fondo di sviluppo e coesione. È uno scuolabus da 38 posti, ultimo modello di casa Mercedes dotato di tutti i supporti per la sicurezza dei passeggeri e di posti riservati per gli utenti disabili, che è stato fornito, dopo gara, dalla ditta Carind di Campello sul Clitunno (Perugia) che si è aggiudicata la fornitura per un importo di circa 90 mila euro. «Un ulteriore conferma – dice il vice sindaco Martina Satta – che, per quanto non abbiamo le scuole in paese, la sicurezza dei nostri bambini e la tranquillità dei genitori costituiscono per l’amministrazione comunale uno dei principali obiettivi».
Ammonta invece a 276 mila euro provenienti dal Gse (Gestione dei servizi energetici) il fondo a disposizione per il completamento dei lavori nell’edificio dell’ex caseggiato scolastico, la cui progettazione finale e direzione lavori è stata affidata nei giorni scorsi all’ingegnere Stefano Cau. Con queste risorse sarà possibile completare la copertura dello stabile con la predisposizione dei pannelli solari, il cappotto esterno e gli impianti elettrico, di acqua sanitaria e climatizzazione.
È un tassello di un progetto di lungo periodo iniziato con il recupero, grazie a fondi ministeriali, dello stabile dopo la chiusura della scuola, dove è già stata trasferita la biblioteca comunale e l’Archivio Memorialistico della Sardegna. «A questo intervento importante – dice l’assessore all’Istruzione Valentina Sechi – bisogna aggiungere quello previsto nell’ambito del progetto regionale Iscol@ che vede capofila il Comune di Mores, sede del plesso scolastico, e con il quale verranno realizzati laboratori per attività di approfondimento quali la geologia, la botanica, l’archeologia e altre materie». Ma il progetto dell’amministrazione per l’ex scuola è ben più ambizioso, perché prevede anche la realizzazione di un palco stabile, per manifestazioni civili o per attività teatrali o di socialità. «Il nostro prossimo impegno – annuncia il sindaco Franco Campus – sarà trovare le risorse per finanziare il progetto che completerà gli spazi esterni. Al termine di quest’opera il plesso costituirà a ragione il nucleo pulsante della socializzazione per tutti i cittadini».
Iniziando da quest’ultimo punto, il nuovo mezzo, già in uso, è stato acquistato grazie a un finanziamento regionale di 120mila euro provenienti dal Fondo di sviluppo e coesione. È uno scuolabus da 38 posti, ultimo modello di casa Mercedes dotato di tutti i supporti per la sicurezza dei passeggeri e di posti riservati per gli utenti disabili, che è stato fornito, dopo gara, dalla ditta Carind di Campello sul Clitunno (Perugia) che si è aggiudicata la fornitura per un importo di circa 90 mila euro. «Un ulteriore conferma – dice il vice sindaco Martina Satta – che, per quanto non abbiamo le scuole in paese, la sicurezza dei nostri bambini e la tranquillità dei genitori costituiscono per l’amministrazione comunale uno dei principali obiettivi».
Ammonta invece a 276 mila euro provenienti dal Gse (Gestione dei servizi energetici) il fondo a disposizione per il completamento dei lavori nell’edificio dell’ex caseggiato scolastico, la cui progettazione finale e direzione lavori è stata affidata nei giorni scorsi all’ingegnere Stefano Cau. Con queste risorse sarà possibile completare la copertura dello stabile con la predisposizione dei pannelli solari, il cappotto esterno e gli impianti elettrico, di acqua sanitaria e climatizzazione.
È un tassello di un progetto di lungo periodo iniziato con il recupero, grazie a fondi ministeriali, dello stabile dopo la chiusura della scuola, dove è già stata trasferita la biblioteca comunale e l’Archivio Memorialistico della Sardegna. «A questo intervento importante – dice l’assessore all’Istruzione Valentina Sechi – bisogna aggiungere quello previsto nell’ambito del progetto regionale Iscol@ che vede capofila il Comune di Mores, sede del plesso scolastico, e con il quale verranno realizzati laboratori per attività di approfondimento quali la geologia, la botanica, l’archeologia e altre materie». Ma il progetto dell’amministrazione per l’ex scuola è ben più ambizioso, perché prevede anche la realizzazione di un palco stabile, per manifestazioni civili o per attività teatrali o di socialità. «Il nostro prossimo impegno – annuncia il sindaco Franco Campus – sarà trovare le risorse per finanziare il progetto che completerà gli spazi esterni. Al termine di quest’opera il plesso costituirà a ragione il nucleo pulsante della socializzazione per tutti i cittadini».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
