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Sassari

Ostello, il bando deve attendere

di Gavino Masia
Ostello, il bando deve attendere

Il sindaco: «ll settore è in crisi, stiamo lavorando a un testo che sia appetibile per gli investitori»

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PORTO TORRES. Sette mesi fa l’ex ostello della gioventù di via Balai entrava ufficialmente a far parte del patrimonio disponibile del Comune di Porto Torres. Una notizia attesa da diversi anni per quella struttura costruita per valorizzare il turismo low cost, con una posizione invidiabile davanti alla spiaggia di Balai e a pochi metri dalle aree verdi dei parchi. Dalla data del passaggio dell’ostello dalla Regione al Comune però - al prezzo simbolico di un euro – tutto è rimasto come prima: finestre e porta d’ingresso completamente murate, per evitare altre intrusioni abusive, ma erbacce ovunque e un cancello pieno di ruggine e abbandonato per terra.

Una situazione indecorosa a due passi dal mare e dalla passeggiata sul litorale, insomma, segnalata nell’ultimo consiglio comunale dal capogruppo del M5S Sebastiano Sassu.

«Stiamo cercando di imbastire un nuovo bando per poter dare la struttura in gestione – ha spiegato il sindaco Massimo Mulas - come era stato ribadito nella commissione consiliare - ma le problematiche presenti in questa fase pandemica hanno creato enormi difficoltà alle aziende e agli imprenditori: purtroppo abbiamo questi dubbi, che rallentano ovviamente la stesura del bando, perché vogliamo bandire una manifestazione d’interesse che offra le opportunità migliori e appetibili per una maggiore partecipazione».

A neanche due mesi dai primi ponti festivi, quella struttura di fronte al golfo dell’Asinara rappresenta una opportunità importante per chi vuole fare turismo in una zona prettamente turistica. Ma deve essere l’esecutivo guidato da Mulas a dare gli indirizzi certi, magari prima del periodo estivo, per riqualificare l’ostello in versione turistica e soprattutto renderlo finalmente fruibile.

L’ostello è stato realizzato nel 1973 e si compone attualmente di sette stanze da letto, servizi igienici e un ripostiglio. L’area esterna ha un perimetro di 430 metri quadri. In origine ospitava i vacanzieri low cost e, dopo la sua dismissione, la Regione aveva autorizzato il Comune a utilizzare il bene solo per finalità pubbliche di carattere sociale. In quei locali nacque la casa di accoglienza per minori La Bussola, con una posizione ideale che favoriva l’istruzione e il divertimento dei ragazzi ospiti. Con la presenza dei nuovi inquilini ci fu pure una ristrutturazione e messa a norma dello stabile, dotandolo di un ascensore interno. Dopo l’abbandono della casa famiglia, il 19 giugno 2009 ci fu l’ultima richiesta dell’ente locale alla Regione, che allegò tutte le schede catastali richieste. Iter. La precedente amministrazione chiese alla Regione di mutare lo status giuridico del bene pubblico, in modo che non avesse più vincoli di destinazione una volta acquisito dal Comune. L’ufficio comunale al Patrimonio ha invece ricostruito il percorso storico dell’ostello, verificando la totale corrispondenza tra le planimetrie depositate in catasto e quelle oggetto del rogito.

Il progetto prevedeva infatti la ristrutturazione della struttura rispetto alla costruzione originaria, presentato nell’agosto 1970 dall’ingegnere Antonio Ponzeveroni alla allora Soprintendenza a monumenti e gallerie per le provincie di Sassari e Nuoro. Il 31 agosto dello stesso anno il Comune era autorizzato alla sopraelevazione dell’edificio. Sette mesi fa, davanti al segretario generale del Comune, l'immobile è stato ceduto all'ente dalla Regione al prezzo simbolico di un euro. Spetta ora all’amministrazione bandire quanto prima l’appalto per la gestione, per dare nuova vita all’ex ostello davanti al mare di Balai.

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