Siligo, in casa col covid ma senza medico e cure
di Mario Bonu
Un cardiopatico positivo non può avere le ricette e acquistare i farmaci Deserto il bando per un posto di medicina generale anche per Banari e Bessude
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SILIGO. Niente medico di base a Siligo, Banari e Bessude, nessuno che finora abbia alcuna intenzione di farlo, e i pazienti, in piena pandemia, costretti ad arrangiarsi. L’ultima storia emblematica del disagio arriva proprio da Siligo. La segnalazione riguarda un signore cardiopatico e positivo al covid, che non è riuscito ad avere le ricette per i farmaci che gli necessitano, perché non si può recare alla guardia medica.
«E’ una situazione insostenibile – dice – ho chiamato anche i carabinieri, ma neppure loro hanno potuto far niente. Ora mi ha assicurato che ci proverà il sindaco». Purtroppo al momento le prospettive di migliorare la situazione non sono rosee, perché l’arruolamento da parte dell’Ares Sardegna sta riscontrando enormi difficoltà. I termini di scadenza del bando sono già stati superati, e gli uffici sono stati costretti a prorogarli a data indefinita, finché qualche medico si decida a prendere in carico tre paesi abbandonati a se stessi.
«Per quanto riguarda il bando relativo all'incarico provvisorio di assistenza primaria per Siligo, Banari e Bessude da parte di Ares Sardegna, comunichiamo che, ad oggi, non vi è nessuna manifestazione d'interesse». È il laconico comunicato dei sindaci dei tre centri del Meilogu, in merito al reclutamento del nuovo medico di base provvisorio. Un esito purtroppo paventato fin dall’inizio, sia in considerazione delle notizie che quasi quotidianamente giungono da molti centri della Sardegna, sulle difficoltà a vedersi assegnato il medico di medicina generale, sia per l’esito del bando dello scorso anno per gli stessi comuni di Siligo, Banari e Bessude.
Fra la fine del 2020 e l’inizio del 2021, infatti, ci vollero tre bandi per arrivare alla fine alla selezione della dottoressa Barbara Frau di Nuxis. Ma anche quello fu, purtroppo, un incarico a tempo determinato, per cui il contratto con la professionista è scaduto il 17 gennaio. E da quella data, gli abitanti dei tre centri del Meilogu, sono senza assistenza sanitaria di base.
La speranza è che, nel frattempo, qualche medico di buona volontà manifesti il proprio interesse ad assumere l’incarico, considerato che i termini sono tutt’ora aperti, in quanto fin dall’inizio il bando recitava che, «se successivamente a questa data (il 7 febbraio) non perverranno domande utili al conferimento dell’incarico, il presente avviso rimarrà aperto (senza scadenza) e i medici potranno presentare domanda, fino al conferimento dell’incarico provvisorio al primo avente diritto». Intanto, i tre sindaci Giovanni Porcheddu (Siligo), Roberto Marras (Bessude) e Francesco Basciu (Banari), precisano che «per ciò che riguarda le nostre amministrazioni, come è già avvenuto, stiamo facendo tutto quello che è in nostro potere, ma il risultato non dipende da noi. Continueremo a sollecitare gli Enti e gli organi preposti, a tutti i livelli, per far si che questa vertenza arrivi a una soluzione positiva nel più breve tempo possibile».
«E’ una situazione insostenibile – dice – ho chiamato anche i carabinieri, ma neppure loro hanno potuto far niente. Ora mi ha assicurato che ci proverà il sindaco». Purtroppo al momento le prospettive di migliorare la situazione non sono rosee, perché l’arruolamento da parte dell’Ares Sardegna sta riscontrando enormi difficoltà. I termini di scadenza del bando sono già stati superati, e gli uffici sono stati costretti a prorogarli a data indefinita, finché qualche medico si decida a prendere in carico tre paesi abbandonati a se stessi.
«Per quanto riguarda il bando relativo all'incarico provvisorio di assistenza primaria per Siligo, Banari e Bessude da parte di Ares Sardegna, comunichiamo che, ad oggi, non vi è nessuna manifestazione d'interesse». È il laconico comunicato dei sindaci dei tre centri del Meilogu, in merito al reclutamento del nuovo medico di base provvisorio. Un esito purtroppo paventato fin dall’inizio, sia in considerazione delle notizie che quasi quotidianamente giungono da molti centri della Sardegna, sulle difficoltà a vedersi assegnato il medico di medicina generale, sia per l’esito del bando dello scorso anno per gli stessi comuni di Siligo, Banari e Bessude.
Fra la fine del 2020 e l’inizio del 2021, infatti, ci vollero tre bandi per arrivare alla fine alla selezione della dottoressa Barbara Frau di Nuxis. Ma anche quello fu, purtroppo, un incarico a tempo determinato, per cui il contratto con la professionista è scaduto il 17 gennaio. E da quella data, gli abitanti dei tre centri del Meilogu, sono senza assistenza sanitaria di base.
La speranza è che, nel frattempo, qualche medico di buona volontà manifesti il proprio interesse ad assumere l’incarico, considerato che i termini sono tutt’ora aperti, in quanto fin dall’inizio il bando recitava che, «se successivamente a questa data (il 7 febbraio) non perverranno domande utili al conferimento dell’incarico, il presente avviso rimarrà aperto (senza scadenza) e i medici potranno presentare domanda, fino al conferimento dell’incarico provvisorio al primo avente diritto». Intanto, i tre sindaci Giovanni Porcheddu (Siligo), Roberto Marras (Bessude) e Francesco Basciu (Banari), precisano che «per ciò che riguarda le nostre amministrazioni, come è già avvenuto, stiamo facendo tutto quello che è in nostro potere, ma il risultato non dipende da noi. Continueremo a sollecitare gli Enti e gli organi preposti, a tutti i livelli, per far si che questa vertenza arrivi a una soluzione positiva nel più breve tempo possibile».
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