La Soprintendenza ora deve battere un colpo
Demanio, ministero, politica cittadina, regionale e nazionale. Uno a uno tutti stanno rispondendo presente alla richiesta di far risorgere il progetto della cittadella giudiziaria nell’ex carcere...
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Demanio, ministero, politica cittadina, regionale e nazionale. Uno a uno tutti stanno rispondendo presente alla richiesta di far risorgere il progetto della cittadella giudiziaria nell’ex carcere ottocentesco di San Sebastiano. A livello ufficiale manca solo la Soprintendenza, da molti indicata come «il problema», ma che in realtà non avrebbe nessuna intenzione di mettersi di traverso sul progetto di riqualificazione. A riferirlo la direttrice del demanio Rita Soddu, che ha chiarito nell’incontro con Fabio Pinna e Gianfranco Ganau che «ogni presunta difficoltà derivante dagli aspetti storici ed architettonici della struttura dell’ex Carcere era stata studiata, valutata, affrontata e risolta grazie ad un dettagliato e qualificato lavoro svolto in collaborazione con la Soprintendenza». Convergenza di vedute e soluzioni di cui a breve si attende l’ufficiale conferma.
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