La Nuova Sardegna

Sassari

Travel lift, appalto entro aprile

di Gavino Masia
Travel lift, appalto entro aprile

Si avvia a conclusione la lunga procedura per dotare il porto di un bacino per il varo delle imbarcazioni

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PORTO TORRES. Si muove finalmente qualcosa per la realizzazione del Travel Lift - struttura portuale utilizzata in tutti i bacini per operazioni di alaggio e varo imbarcazioni – all’interno dello scalo marittimo turritano.

In questi giorni è stata infatti firmata l’approvazione della verifica del progetto definitivo, ed entro quindici giorni la società dei professionisti incaricata dall’Autorità di sistema portuale dovrà consegnare all’Ente quello esecutivo che verrà messo a gara. L’Adsp conta di appaltare i lavori entro aprile, mettendo così la parole fine su un’opera portuale che è attesa da tanti anni dai proprietari di grandi imbarcazioni, che sono ancora costretti a rivolgersi verso altri porti o cantieri per riparare il loro scafo.

Nei mesi scorsi, attraverso la conferenza di servizi, era giunto anche il via libera del Provveditorato alle opere pubbliche per il progetto esecutivo dell’opera. Documento che rappresentava l’entrata ufficiale per la realizzazione dello scalo di alaggio e varo nella fase definitiva. L’iter era stato avviato circa due anni fa con il coinvolgimento di diversi Enti, che hanno esaminato e ritenuto valide tutte le procedure. Per quanto riguarda la valutazione del progetto definitivo, invece, il ministero per la Transizione ecologica ha decretato l’esclusione dalla procedura di Valutazione di impatto ambientale.

Il finanziamento per la realizzazione dell’opera è di 3 milioni e 500mila euro, di cui 750mila arrivano direttamente dalle casse della Regione e un milione e 350mila di fondi comunitari Fsc 2014–2020. Il resto è un’ulteriore copertura finanziaria con fondi dell’Autorità portuale. Quello del Travel lift è stato un percorso autorizzativo lungo e per certi versi tortuoso, iniziato oltre dieci anni fa con la firma della convenzione con l’assessorato regionale ai Lavori pubblici. Il progetto definitivo era stato commissionato nel 2019 alla società Interprogetti Srl, ora l’auspicio degli operatori portuali è che lo scalo possa realizzarsi entro l’anno. Il Travel Lift è infatti una struttura utilizzata in tutti i bacini per operazioni di alaggio e varo imbarcazioni, garantendo la massima sicurezza e affidabilità, e la sua mancanza ha penalizzato gli imprenditori nautici che speravano di averla a disposizione in tempi ragionevoli per poter così assolvere a diverse commesse che arrivano dal territorio nazionale e anche dall’estero. Lo scalo portotorrese per avere un sistema portuale efficace, deve comprendere al suo interno dei servizi adeguati per lo sviluppo della nautica così da offrire le attese opportunità di sviluppo e crescita occupazionale. Si tratta tra l’altro di una risorsa messa a disposizione di tutti gli operatori portuali, che permetterebbe anche alla marineria locale di poter essere competitiva al pari degli altri scali isolani. Nel golfo dell’Asinara non mancano le grandi imbarcazioni e gli yacht che vanno alla ricerca di scali di alaggio, e per avere quello finanziato anni fa dalla Regione i cantieri nautici di Porto Torres hanno purtroppo perso diverse opportunità di lavoro.

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