liceo margherita di castelvì
La musica nera per capire gli Usa Francesco Piu incontra gli alunni
SASSARI. Far narrare le origini della musica afroamericana agli studenti attraverso un racconto musicale e interviste ad artisti con l’obiettivo di svelare al pubblico la grande contraddizione di...
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SASSARI. Far narrare le origini della musica afroamericana agli studenti attraverso un racconto musicale e interviste ad artisti con l’obiettivo di svelare al pubblico la grande contraddizione di una nazione come gli Stati Uniti, per molti simbolo di libertà, eppure così imbastita di ingiustizie ancora assai radicate nella società. È il senso del progetto dal titolo “Le radici del blues”, che nel suo primo step in programma mercoledì prossimo 16 febbraio all’Auditorium di via Monte Grappa vedrà dalle 11 alle 12.30 alcuni alunni del liceo Margherita di Castelvì incontrare il bluesman Francesco Piu. «Parlare di blues – spiega il professor Mauro Cossiga, referente del progetto – significa parlare di persone che nei secoli si sono incontrate e scontrate, facendo vibrare e dando corpo alle emozioni attraverso suoni e linguaggi totalmente originali. Dal blues – continua – prenderanno forma il ragtime, lo swing, il bebup, il gospel, lo spirituals, il jazz, il rock and roll, il rock e il progressive. Insomma nasceranno dei nuovi linguaggi che sono come ramificazioni che si sviluppano e crescono per abbracciare i propri contesti e i desideri dei singoli gruppi locali».
Stando ai propositi degli stessi organizzatori, l’incontro di mercoledì verrà impostato in modo tale che l’artista possa essere intervistato dagli alunni del liceo per poter parlare di blues e di come tale genere musicale abbia influenzato la sua vita. «La motivazione principale di questo incontro – aggiungono – è strettamente legata al progetto “Le radici del blues”, che propone il racconto musicale della storia afroamericana a partire dalla prima tratta dei neri dal continente africano».
Impossibile, infgatti, separare la nascita e lo sviluppo del blues dagli aspetti culturali e sociali della comunità afroamericana. «Il blues – spiegano ancora gli organizzatori dell’incontro – è stato il motivo principale che ha marcato il modus vivendi di questo popolo in ogni passaggio storico. Si prevede quindi una serie di domande che, con l’aiuto del docente referente, possa sviluppare la tematica musicale, ma non solo. Al genere proveniente dagli Usa si collegherà il discorso socio-economico derivato dalla storia della schiavitù e delle successiva emarginazione e segregazione di un popolo. Il bluesman – concludono potrà rispondere sia con le parole, ma anche usando i suoi strumenti che serviranno per chiarire meglio il significato di questo genere, coinvolgendo gli studenti emotivamente».
Stando ai propositi degli stessi organizzatori, l’incontro di mercoledì verrà impostato in modo tale che l’artista possa essere intervistato dagli alunni del liceo per poter parlare di blues e di come tale genere musicale abbia influenzato la sua vita. «La motivazione principale di questo incontro – aggiungono – è strettamente legata al progetto “Le radici del blues”, che propone il racconto musicale della storia afroamericana a partire dalla prima tratta dei neri dal continente africano».
Impossibile, infgatti, separare la nascita e lo sviluppo del blues dagli aspetti culturali e sociali della comunità afroamericana. «Il blues – spiegano ancora gli organizzatori dell’incontro – è stato il motivo principale che ha marcato il modus vivendi di questo popolo in ogni passaggio storico. Si prevede quindi una serie di domande che, con l’aiuto del docente referente, possa sviluppare la tematica musicale, ma non solo. Al genere proveniente dagli Usa si collegherà il discorso socio-economico derivato dalla storia della schiavitù e delle successiva emarginazione e segregazione di un popolo. Il bluesman – concludono potrà rispondere sia con le parole, ma anche usando i suoi strumenti che serviranno per chiarire meglio il significato di questo genere, coinvolgendo gli studenti emotivamente».
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