Caserma vigili del fuoco il progetto va avanti
di Giovanni Bua
Il comandante Monopoli: «Interlocuzioni costanti con Comune e Demanio»
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SASSARI. La nuova sede del comando provinciale dei vigili del fuoco si farà, e sorgerà nel luogo originariamente previsto, poco più di un ettaro e mezzo di proprietà del Comune a Casaggia, periferia nord della città. Un lembo di terra nella zona che collega Latte Dolce e Sant’Orsola, costeggiando viale Porto Torres.
A dare notizia dello stato dell’arte dell’atteso progetto il comandante provinciale Gianfrancesco Monopoli, arrivato a Sassari nel settembre 2021. Proprio lui ha ripreso in mano con decisione il piano, partito nel 2017 con la firma di una convenzione tra il sindaco Nicola Sanna e l’allora comandante Franco Mario Falbo, per la concessione in comodato d’uso gratuito del terreno, ma mai realmente decollato. L’area di Casaggia era stata infatti considerata non idonea per problemi di varia natura, e il comando aveva iniziato a guardarsi intorno, vagliando una serie di altre soluzioni. E il promesso finanziamento da 20 milioni, interamente a carico delle opere pubbliche nazionali, era finito in standby, insieme all’intero progetto.
Alla fine però i fili si sono riallacciati, con Monopoli che ha messo intorno al tavolo Comune e Demanio, tornando alla collocazione originaria per l’attesa caserma.
«Le interlocuzioni – sottolinea il comandante – sono costanti e c’è la massima disponibilità da parte di tutti. La formula scelta non è più quella del comodato d’uso gratuito, ma della cessione gratuita da parte del Comune del terreno al Demanio. Con l’amministrazione comunale che sta studiando tutti i problemi relativi alla viabilità e all’esproprio di particelle di terreni privati per consentire i collegamenti con la rete viaria. Superata questa fase preliminare il piano potrà proseguire il suo iter con le varie fasi di progettazione. Siamo fiduciosi di riuscire a ridurre al minimo i tempi e di poter donare al territorio un’opera importante, una sede centrale del comando molto più comoda e funzionale, che unisca anche deposito mezzi e aree di esercitazione, in grado di valorizzare al meglio le competenze di un comando complesso come quello sassarese».
Il terreno individuato è un lembo di terra nella zona di Casaggia, segnalata dal Puc cittadino in parte come zona di espansione urbanistica (C3*) e in parte come zona omogenea G - sottozona G2.2 - destinata ad accogliere “parchi ricreativi-sportivi”. Il cambio di destinazione d’uso del terreno scelto dovrebbe essere uno dei primi passi del Comune, che dovrà mettere in piedi la variante urbanistica necessaria per trasformare la zottozona G e renderla idonea ad accogliere edifici, attrezzature ed impianti pubblici riservati a servizi di interesse generale sovraurbano. Altro passo sarà poi l’esproprio dei terreni, privati, necessari a collegare il lotto comunale a via Papa Giovanni XXIII, la “bretella” che unisce viale Porto Torres a Latte Dolce, che sarà fatto contestualmente alla variante, e alla stessa viale Porto Torres, dotando la sede del comando di due ingressi. Due brevi raccordi che il Comune, impegnato in queste settimane proprio negli studi relativi alla viabilità e agli espropri, potrebbe impegnarsi a realizzare a sue spese chiedendo alla Regione e allo Stato un finanziamento ad hoc.
L’opera avrebbe un importanza fondamentale. E non solo per il corpo dei vigili del fuoco, che conta un organico di 600 vigili, compresi elicotteristi, portuali e sommozzatori, che coprono il territorio provinciale con 4 turni 24 ore su 24. Con un centinaio di loro attualmente stipati nel comando in piazza Conte di Moriana, in una palazzina di proprietà della Provincia che avrebbe necessità di importanti interventi di adeguamento e ristrutturazione. Il deposito di parte dei mezzi è inoltre a Predda Niedda. Logistica questa che rende complicato il lavoro dei vigili che ogni volta che entrano in azione devono attraversare tutta la città, perdendo molto tempo e creando inevitabili problemi alla circolazione. Casaggia invece, una volta collegata alla “bretella” e a viale Porto Torres sarebbe in una posizione assolutamente strategica: a un passo dall’uscita dalla città e dunque da tutti gli altri ingressi, e a pochi metri dalla zona industriale, la più “calda”. Del tema di dovrebbe parlare a breve in consiglio comunale. A chiedere informazioni sullo stato dell’arte del progetto è infatti una interpellanza protocollata da Mariolino Andria nei giorni scorsi.
A dare notizia dello stato dell’arte dell’atteso progetto il comandante provinciale Gianfrancesco Monopoli, arrivato a Sassari nel settembre 2021. Proprio lui ha ripreso in mano con decisione il piano, partito nel 2017 con la firma di una convenzione tra il sindaco Nicola Sanna e l’allora comandante Franco Mario Falbo, per la concessione in comodato d’uso gratuito del terreno, ma mai realmente decollato. L’area di Casaggia era stata infatti considerata non idonea per problemi di varia natura, e il comando aveva iniziato a guardarsi intorno, vagliando una serie di altre soluzioni. E il promesso finanziamento da 20 milioni, interamente a carico delle opere pubbliche nazionali, era finito in standby, insieme all’intero progetto.
Alla fine però i fili si sono riallacciati, con Monopoli che ha messo intorno al tavolo Comune e Demanio, tornando alla collocazione originaria per l’attesa caserma.
«Le interlocuzioni – sottolinea il comandante – sono costanti e c’è la massima disponibilità da parte di tutti. La formula scelta non è più quella del comodato d’uso gratuito, ma della cessione gratuita da parte del Comune del terreno al Demanio. Con l’amministrazione comunale che sta studiando tutti i problemi relativi alla viabilità e all’esproprio di particelle di terreni privati per consentire i collegamenti con la rete viaria. Superata questa fase preliminare il piano potrà proseguire il suo iter con le varie fasi di progettazione. Siamo fiduciosi di riuscire a ridurre al minimo i tempi e di poter donare al territorio un’opera importante, una sede centrale del comando molto più comoda e funzionale, che unisca anche deposito mezzi e aree di esercitazione, in grado di valorizzare al meglio le competenze di un comando complesso come quello sassarese».
Il terreno individuato è un lembo di terra nella zona di Casaggia, segnalata dal Puc cittadino in parte come zona di espansione urbanistica (C3*) e in parte come zona omogenea G - sottozona G2.2 - destinata ad accogliere “parchi ricreativi-sportivi”. Il cambio di destinazione d’uso del terreno scelto dovrebbe essere uno dei primi passi del Comune, che dovrà mettere in piedi la variante urbanistica necessaria per trasformare la zottozona G e renderla idonea ad accogliere edifici, attrezzature ed impianti pubblici riservati a servizi di interesse generale sovraurbano. Altro passo sarà poi l’esproprio dei terreni, privati, necessari a collegare il lotto comunale a via Papa Giovanni XXIII, la “bretella” che unisce viale Porto Torres a Latte Dolce, che sarà fatto contestualmente alla variante, e alla stessa viale Porto Torres, dotando la sede del comando di due ingressi. Due brevi raccordi che il Comune, impegnato in queste settimane proprio negli studi relativi alla viabilità e agli espropri, potrebbe impegnarsi a realizzare a sue spese chiedendo alla Regione e allo Stato un finanziamento ad hoc.
L’opera avrebbe un importanza fondamentale. E non solo per il corpo dei vigili del fuoco, che conta un organico di 600 vigili, compresi elicotteristi, portuali e sommozzatori, che coprono il territorio provinciale con 4 turni 24 ore su 24. Con un centinaio di loro attualmente stipati nel comando in piazza Conte di Moriana, in una palazzina di proprietà della Provincia che avrebbe necessità di importanti interventi di adeguamento e ristrutturazione. Il deposito di parte dei mezzi è inoltre a Predda Niedda. Logistica questa che rende complicato il lavoro dei vigili che ogni volta che entrano in azione devono attraversare tutta la città, perdendo molto tempo e creando inevitabili problemi alla circolazione. Casaggia invece, una volta collegata alla “bretella” e a viale Porto Torres sarebbe in una posizione assolutamente strategica: a un passo dall’uscita dalla città e dunque da tutti gli altri ingressi, e a pochi metri dalla zona industriale, la più “calda”. Del tema di dovrebbe parlare a breve in consiglio comunale. A chiedere informazioni sullo stato dell’arte del progetto è infatti una interpellanza protocollata da Mariolino Andria nei giorni scorsi.
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