Furbetti dei rifiuti, multe record
di Giovanni Bua
C’è chi ha dato fuoco ai mobili e chi ha urinato sul cassonetto: 228 sanzioni dall’inizio del 2022
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SASSARI. C’è chi, dopo aver svuotato il suo appartamento nel centro storico portando i mobili in strada (comprese tre bombole del gas), ha ben pensato di dargli fuoco, rischiando di far allargare l’incendio alle vicine abitazioni. Chi, dopo aver accumulato in un bustone i rifiuti teoricamente da conferire nel porta a porta, li ha gettati in un cassonetto e poi ci ha urinato sopra. C’è un’anziana signora che ha confezionato una busta di immondizia talmente grande che non riusciva nemmeno a sollevarla.
Sono incredibili le immagini che il nucleo ambientale della Polizia locale di Sassari ha raccolto in questo primo stralcio di 2022, nel quale ha sanzionato 228 persone per illeciti legati al mancato rispetto delle norme sul conferimento dei rifiuti.
Un triste record, che polverizza tutti i precedenti report, e che in alcune zone registra anche cinque illeciti in una sola ora. Se da una parte il dato indica un aumento degli incivili e una diminuzione del senso del bene comune in città, dall’altro è sicuramente dovuto anche alle nuove tecnologie di cui dispone ora l’Ente.
Il Comando può infatti contare su quattro nuove “trappole”, a cui se ne aggiungeranno altre nelle prossime settimane, di ultimissima generazione, per consentire un controllo totale e capillare del territorio: dal centro città alle borgate. Acquistate dal settore Ambiente coi proventi delle multe, sono alimentate con pannelli solari per restare sempre attive e non scaricarsi.
Le immagini, a elevata risoluzione, sono trasmesse in tempo reale e senza soluzione di continuità direttamente al Comando. Inoltre hanno un ampio raggio di azione e riprendono uno spazio più vasto. Non solo: si tratta di vere e proprie videocamere utili anche per la sorveglianza e quindi per potenziare il livello di sicurezza della cittadinanza. Le nuove, come le precedenti, sono mobili e sono quindi spostate nelle varie zone della città e dell’agro, individuando le aree più critiche anche grazie alle segnalazioni che arrivano dai cittadini attraverso i canali istituzionali dell’Ente (alla Polizia locale ai numeri 079279115 e 079274100, al settore Ambiente all’indirizzo mail ambiente@comune.sassari.it e all’Ufficio relazioni con il pubblico, attraverso la mail urp@comune.sassari.it o con un messaggio privato nella pagina Facebook del Comune @ComunediSassari raggiungibile anche dal nuovo sito.
Tra le sanzioni, il maggior numero – ben 125 su 228, sono legate al mancato rispetto del servizio di ritiro dei rifiuti porta a porta. E qui spicca la doppia sanzione portata a casa da un uomo che ha scaricato tutto nei cassonetti di strada e poi ci ha urinato sopra. Ben 51 sono state le multe per conferimento usando buste nere. Tra queste, la signora ha conferito nel cassonetto del secco residuo un bustone talmente pesante che faceva fatica a sollevarlo, il tutto ripreso dalle videocamere.
Ben 40 le persone che arrivano dai paesi vicini per buttare i propri rifiuti nei cassonetti di Sassari e sette i depositi a terra. Tra questi, anche un enorme scaldabagno, nascosto in bustoni neri e abbandonato vicino ai cassonetti. Infine cinque le attività commerciali e in generale non domestiche che hanno conferito nei cassonetti di strada.
Poi l’ uomo di origine nigeriana che nei giorni scorsi ha svuotato un appartamento abbandonando per strada tutti i mobili, ha tentato di dare fuoco a tutto (le indagini per identificare l’autore del gesto sono ancora in corso) e soltanto l’intervento tempestivo degli agenti della Polizia locale ha evitato la tragedia. Due giorni dopo, lo stesso uomo, ha reiterato il comportamento. Per lui mille euro di sanzioni più l’obbligo di risarcire al Comune la spesa che l’Ente ha affrontato per far ripulire la zona dal gestore dell’appalto rifiuti.
Sono incredibili le immagini che il nucleo ambientale della Polizia locale di Sassari ha raccolto in questo primo stralcio di 2022, nel quale ha sanzionato 228 persone per illeciti legati al mancato rispetto delle norme sul conferimento dei rifiuti.
Un triste record, che polverizza tutti i precedenti report, e che in alcune zone registra anche cinque illeciti in una sola ora. Se da una parte il dato indica un aumento degli incivili e una diminuzione del senso del bene comune in città, dall’altro è sicuramente dovuto anche alle nuove tecnologie di cui dispone ora l’Ente.
Il Comando può infatti contare su quattro nuove “trappole”, a cui se ne aggiungeranno altre nelle prossime settimane, di ultimissima generazione, per consentire un controllo totale e capillare del territorio: dal centro città alle borgate. Acquistate dal settore Ambiente coi proventi delle multe, sono alimentate con pannelli solari per restare sempre attive e non scaricarsi.
Le immagini, a elevata risoluzione, sono trasmesse in tempo reale e senza soluzione di continuità direttamente al Comando. Inoltre hanno un ampio raggio di azione e riprendono uno spazio più vasto. Non solo: si tratta di vere e proprie videocamere utili anche per la sorveglianza e quindi per potenziare il livello di sicurezza della cittadinanza. Le nuove, come le precedenti, sono mobili e sono quindi spostate nelle varie zone della città e dell’agro, individuando le aree più critiche anche grazie alle segnalazioni che arrivano dai cittadini attraverso i canali istituzionali dell’Ente (alla Polizia locale ai numeri 079279115 e 079274100, al settore Ambiente all’indirizzo mail ambiente@comune.sassari.it e all’Ufficio relazioni con il pubblico, attraverso la mail urp@comune.sassari.it o con un messaggio privato nella pagina Facebook del Comune @ComunediSassari raggiungibile anche dal nuovo sito.
Tra le sanzioni, il maggior numero – ben 125 su 228, sono legate al mancato rispetto del servizio di ritiro dei rifiuti porta a porta. E qui spicca la doppia sanzione portata a casa da un uomo che ha scaricato tutto nei cassonetti di strada e poi ci ha urinato sopra. Ben 51 sono state le multe per conferimento usando buste nere. Tra queste, la signora ha conferito nel cassonetto del secco residuo un bustone talmente pesante che faceva fatica a sollevarlo, il tutto ripreso dalle videocamere.
Ben 40 le persone che arrivano dai paesi vicini per buttare i propri rifiuti nei cassonetti di Sassari e sette i depositi a terra. Tra questi, anche un enorme scaldabagno, nascosto in bustoni neri e abbandonato vicino ai cassonetti. Infine cinque le attività commerciali e in generale non domestiche che hanno conferito nei cassonetti di strada.
Poi l’ uomo di origine nigeriana che nei giorni scorsi ha svuotato un appartamento abbandonando per strada tutti i mobili, ha tentato di dare fuoco a tutto (le indagini per identificare l’autore del gesto sono ancora in corso) e soltanto l’intervento tempestivo degli agenti della Polizia locale ha evitato la tragedia. Due giorni dopo, lo stesso uomo, ha reiterato il comportamento. Per lui mille euro di sanzioni più l’obbligo di risarcire al Comune la spesa che l’Ente ha affrontato per far ripulire la zona dal gestore dell’appalto rifiuti.
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