il mondo del lavoro
L’ira di commercianti e imprenditori «Noi così non ce la possiamo fare»
SASSARI. Se il caro bollette sta piegando la capacità di resistenza delle famiglie – che pur facendo i salti mortali possono comunque provare a tagliare i consumi – certo non concede sconti ai...
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SASSARI. Se il caro bollette sta piegando la capacità di resistenza delle famiglie – che pur facendo i salti mortali possono comunque provare a tagliare i consumi – certo non concede sconti ai titolari di un’attività commerciale o di una piccola impresa, per i quali le alternative sono quelle di alzare i prezzi (rischiando però di non essere più competitivi) o di chiudere direttamente i battenti in attesa di tempi migliori. Lo conferma Manuela Eriu, che in città gestisce un bar in via Pascoli e sta provando a contenere la rabbia usando il sarcasmo. Tanto che sulla vetrina del suo locale ha appeso un disegno con il classico arcobaleno e lo slogan Andrà tutto all’Enel, parafrasi evidente di quell’Andrà tutto bene che ci accompagnò nei primissimi mesi del lockdown.
Per lei, del resto, il colpo è stato doppio: «A fine novembre – racconta – ci è arrivata una bolletta spaventosa di 1.860 euro, quando non avevo mai pagato più di 1.200. Per quanto traumatizzata – continua – ho subito chiesto la rateizzazione, che mi è stata concessa con frazioni di 400 euro al mese. Pensavo fosse finita lì, e cioè che avessero concentrato tutti gli aumenti previsti in quella maledetta fattura. E invece no: sabato scorso mi sono svegliata e mentre controllavo le email ho trovato un’altra tremenda sorpresa: l’ultimissima bolletta di 1.921 euro. Non volevo credere ai miei occhi». Manuela ha deciso di mostrare l’importo sul suo profilo Facebook, dove sono intervenuti anche i suoi amici. Tutti sconcertati. «Per sopravvivere a due anni di pandemia – conclude – abbiano utilizzato tutti i risparmi possibili e rispettato tutte le regole che ci hanno imposto, poi ora ci arriva questa mazzata. No, non ci sto, i buchi della cintura sono finiti, non si può più stare in silenzio a sopportare tutto».
La pensa sostanzialmente così anche Stefano Masala, gestore della Sporter Academy, la piscina del Canopoleno. «La nostra attività – rivela – è catalogata come in assoluto tra le più energivore, ossia che ha i consumi di energia più alti, e infatti è stato un salasso. Le bollette del servizo elettrico sono lievitate del 281,24 per cento: significa che un anno fa avevo pagavo mille euro adesso ne pago tremila. Una follia. La cosa più assurda è che la gente scende in piazza per contestare il green pass, ma rimane zitta davanti a questi soprusi inaccettabili». (an.mass.)
Per lei, del resto, il colpo è stato doppio: «A fine novembre – racconta – ci è arrivata una bolletta spaventosa di 1.860 euro, quando non avevo mai pagato più di 1.200. Per quanto traumatizzata – continua – ho subito chiesto la rateizzazione, che mi è stata concessa con frazioni di 400 euro al mese. Pensavo fosse finita lì, e cioè che avessero concentrato tutti gli aumenti previsti in quella maledetta fattura. E invece no: sabato scorso mi sono svegliata e mentre controllavo le email ho trovato un’altra tremenda sorpresa: l’ultimissima bolletta di 1.921 euro. Non volevo credere ai miei occhi». Manuela ha deciso di mostrare l’importo sul suo profilo Facebook, dove sono intervenuti anche i suoi amici. Tutti sconcertati. «Per sopravvivere a due anni di pandemia – conclude – abbiano utilizzato tutti i risparmi possibili e rispettato tutte le regole che ci hanno imposto, poi ora ci arriva questa mazzata. No, non ci sto, i buchi della cintura sono finiti, non si può più stare in silenzio a sopportare tutto».
La pensa sostanzialmente così anche Stefano Masala, gestore della Sporter Academy, la piscina del Canopoleno. «La nostra attività – rivela – è catalogata come in assoluto tra le più energivore, ossia che ha i consumi di energia più alti, e infatti è stato un salasso. Le bollette del servizo elettrico sono lievitate del 281,24 per cento: significa che un anno fa avevo pagavo mille euro adesso ne pago tremila. Una follia. La cosa più assurda è che la gente scende in piazza per contestare il green pass, ma rimane zitta davanti a questi soprusi inaccettabili». (an.mass.)
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