La Nuova Sardegna

Sassari

Ozieri più verde grazie agli scout

di Barbara Mastino
Ozieri più verde grazie agli scout

Domenica il gruppo Agesci e Forestas pianteranno nuovi alberi nel parco del quartiere di San Nicola

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OZIERI. Ancora interventi sul verde pubblico a Ozieri, effettuati nei giorni scorsi tra il centro cittadino e il quartiere di San Nicola e che culmineranno domenica con delle nuove piantumazioni nel parco di San Gavino con la collaborazione di Forestas e degli scout Agesci. Il Comune, come spiega il consigliere delegato al Verde Pubblico Pierangelo Fae, ha di recente provveduto alla «piantumazione a San Nicola di sette alberi provenienti dalla fornitura annuale dell’assessorato all’Ambiente nell’ambito degli interventi a sostegno della valorizzazione delle zone verdi della Sardegna che hanno coinvolto Ozieri anche grazie all’interessamento del capo di gabinetto Emanuele Beccu. Gli alberi, lecci, roverelle e carrubi, sono stati piantumati all’ingresso del quartiere e nell’area di piazza Caduti Ozieresi; altrettanti ne attendiamo con la fornitura di questa annualità, e li posizioneremo grazie alla collaborazione, che prosegue, con Forestas, che ci dà una mano nelle piantumazioni e nelle manutenzioni che sono sempre particolarmente difficili in aree come quella del Nuraghe dove purtroppo bisogna sempre fare i conti con l’abbandono di rifiuti di ogni genere. Speriamo inoltre entro l’estate di vedere realizzato il progetto che abbiamo avviato da tempo con il Consorzio di bonifica per l’irrigazione di alcune aree di San Nicola, che non ha ancora visto la luce per questioni burocratiche».

Un altro intervento eseguito pochi giorni fa è stata la potatura e sfoltimento dei due grandi gelsi che troneggiano, con una palma, nella grande aiuola all’ingresso della piazza Garibaldi. Gli alberi sono stati oggetto dell’intervento effettuato dalla ditta appaltatrice delle manutenzioni del verde pubblico «il cui prezioso lavoro - dice il consigliere Fae - va spesso ben oltre le mansioni previste dal contratto», sebbene non sia questo il caso dato che si trattava di un intervento programmato e motivato dal fatto che le fronde dei due alberi stavano creando problemi perché troppo invasive e necessitavano anche di un intervento per migliorarne l’impatto estetico. «Grazie alla potatura gli alberi cresceranno meglio, non daranno problemi e saranno anche più belli da vedere - dice Fae - e questa è la prova che spesso non c’è bisogno di abbattere le piante, come più volte ci viene richiesto, ma è invece sufficiente prendersene cura». E sulla cura il consigliere insiste anche richiamando la necessaria collaborazione dei cittadini, in particolare dal punto di vista dell’abbandono indiscriminato di rifiuti per le strade, nelle aiuole e nei parchi. «La gestione del verde pubblico non è facile perché le aree verdi sono moltissime - dice Fae - ma dal canto nostro l’attenzione è massima. I cittadini sono chiamati alla collaborazione, e infatti in vari casi troviamo grande disponibilità. È però motivo di stupore - conclude - vedere che una società moderna così “connessa” e sensibile alle tematiche ambientali di carattere internazionale presti poca o nessuna cura al verde pubblico sotto casa».

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