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Sassari

In piazza tra calici e belle storie

In piazza tra calici e belle storie

Dal 23 febbraio nella Vineria Tola i micro reading della rassegna eno-letteraria “Racconti sul vino”

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SASSARI. Come un buon vino, l’idea buttata lì attorno a una botte promossa a tavolino fra due calici di rosso e un tagliere al gusto di Sardegna in piazza Tola ha affinato i suoi sentori e preso carattere, pronta ora a essere condivisa. Come un buon vino.

Nasce così la prima edizione della piccola rassegna eno-letteraria “Racconti sul vino” – da un’idea di Fabio Masia realizzata in collaborazione con la Biblioteca Popolare dello Sport di Sassari – naturale e spontanea come il processo con cui l’uva abbandona la vite, diventa mosto, ama la botte, sposa la bottiglia e invecchia sino a quando, nel giorno più importante del suo trasformarsi in vino, regala al palato l’emozione del sapore.

Una serie di micro reading (uno a settimana, il mercoledì a partire dalle 18.30 in Vineria) affidati a estro, esperienze, “bevute” e disponibilità di donne, uomini, giornalisti, scrittori, amanti dello scrivere ed esperti del buon bere. Perché “Ogni calice bevuto, ha una storia da raccontare” recita il payoff. Massimo rispetto per tutti, e invito aperto certamente anche agli astemi, al tavolo e alla lettura.

Si comincia mercoledì 23 febbraio: leggeranno il giornalista e membro dell’Amst Andrea Sini (che per l’occasione oltre al racconto proporrà alla platea anche una “storia di vino e di pallone”), Luca Dore già autore del fortunato libro “Bravo Charlie” e John McSun. In programma anche una parentesi tutta enologica dedicata al vino e ai suoi protagonisti (Sandro Panzali).

«Non un inno al bere sfrenato e al baccanale, tutt’altro. Un invito al bere responsabile e consapevole, al buon bere in generale, accompagnato ad un racconto che stimoli la risata e scateni le endocrine... come anche un grande vino sa fare».

Accadrà fra tavoli e bacon della “Vineria Tola” di Fabio Masia, uno degli ormai storici locali di piazza Tola e prima attività ad aver sollevato le serrande – nel momento in cui lo spazio rinasceva a nuova vita – sullo splendido scorcio cittadino intitolato all’illustre intellettuale, estrico, politico e magistrato grande protagonista dell’800 sassarese. Ad accompagnarla in questo viaggio eno-letterario la Biblioteca Popolare del Sport di Sassari, realtà unica nel suo genere, gemma preziosa custodita nel centro storico della città, aperta a tutti, gratuitamente fruibile e realizzata dall’Associazione Memoria Storica Torresina.

Oggi sono tante le attività che si affacciano sul quadrato nel cuore pulsante del centro storico. Tante, purtroppo, hanno in realtà scelto di non ripartire in questo tempo grave di crisi pandemica. Molte altre però resistono. «Il vino è ciò che caratterizza l’essere stesso della Vineria – dice Fabio Masia – da anni ormai punto di ritrovo per generazioni di sassaresi e non. Vogliamo rendergli omaggio, apprezzarlo e renderlo ancora più protagonista omaggiandolo con racconti scritti o scelti ad hoc, per ogni singolo appuntamento di questo mini reading, da lettrici e lettori che hanno accettato il nostro invito. Non è solo marketing. Non è solo promozione della nostra attività. È voglia condivisa con la Biblioteca Popolare dello Sport, è esigenza reale di dare una scossa a una zona del centro storico della città che oggi soffre la crisi e che può regalare grandi momenti di convivialità, cultura e vita comune».

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