Ittiri, droga in casa: giovane arrestato con la madre
L'operazione dei carabinieri nel corso dell fine settimana
SASSARI. I carabinieri li tenevano d’occhio da tempo. Avevano il sospetto che tutto quell’andirivieni di giovani nei pressi della loro abitazione, nel centro di Ittiri, fosse legato a un traffico di stupefacenti. La prova che i militari non si sbagliavano è arrivata quando due giorni fa una pattuglia dei carabinieri della compagnia di Bonorva in trasferta a Ittiri si è presentata a casa di Franca Sanna, 54enne originaria di Posada, e del figlio Sergio Pischedda di 25 anni. I militari hanno bussato alla loro porta con un mandato di perquisizione della Procura della Repubblica di Sassari e con i cani antidroga del nucleo cinofili di Abbasanta. Il blitz è scattato dopo alcuni giorni di appostamenti e di verifiche su chi frequentava l’appartamento in cui vivono madre e figlio.
A casa dei due allevatori nel corso della perquisizione sono saltati fuori, grazie anche al fiuto infallibile dei cani, 21 grammi di cocaina, 31 di hashish e 131 di marijuana. Un vero e proprio supermarket della droga a cui si rivolgevano da tempo consumatori di Ittiri di tutte le età, ma anche acquirenti che arrivavano da altri paese del circondario. I militari hanno trovato anche un bilancino di precisione utilizzato per pesare le sostanze stupefacenti, materiale per confezionarle e del denaro contante che potrebbe essere il provento dell’attività di spaccio. Per madre e figlio a quel punto sono scattate le manette e l’accusa di concorso in detenzione ai fini di spaccio di droga. Ieri mattina i carabinieri li hanno accompagnati in tribunale a Sassari. Durante l’udienza di convalida Sergio Pischedda ha provato a scagionare la madre. «Mamma non c’entra niente con questa storia - ha detto il 25enne al giudice Giulia Tronci - quella droga è mia».
Lo stupefacente era stato trovato nascosto in vari punti della casa, anche in ambienti comuni e per questo per i carabinieri che hanno eseguito la perquisizione la donna non poteva non essere coinvolta nel traffico o quanto meno essere al corrente di quello che succedeva nella sua abitazione. Il giudice a fine mattinata ha convalidato l’arresto di entrambi e ha applicato al venticinquenne la misura degli arresti domiciliari, mentre per la madre ha deciso di non adottare nessuna misura cautelare e la donna è stata rimessa in libertà in attesa del processo fissato per il mese prossimo. L’arresto eseguito venerdì pomeriggio rientra nei controlli antidroga predisposti dal comandante provinciale dell’Arma dei carabinieri, colonnello Dionisio De Masi in tutta la provincia.
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