Appello del sindaco: «È ora di riscoprire le abitudini»
di Mario Bonu
Il primo cittadino di Padria esorta i cittadini ad animare strade e locali Mura: «Tra spopolamento e pandemia la nostra comunità sta diventando triste»
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PADRIA. «Riprendiamo le vecchie, sane e belle abitudini». È l’esortazione di Sandro Mura, il sindaco di Padria, che vuole dare una spinta alla rivitalizzazione del paese. Un’esortazione, postata anche su Facebook, che assume anche il significato di un messaggio di speranza, dopo due anni pesanti, in cui anche il covid ha, se possibile, peggiorato la tendenza presente in tanti paesi, alla chiusura nelle quattro mura domestiche.
«L’idea – dice il sindaco – è nata spontaneamente in ambito sportivo. Ci siamo ritrovati con alcuni dirigenti, a commentare il fatto che magari a Padria arrivano i visitatori esterni, oppure ancora i calciatori e le persone al loro seguito, ma non trovano per strada quel calore e quell’accoglienza che invece un tempo rappresentava uno dei tratti distintivi della nostra comunità». Alla situazione attuale ha sicuramente contribuito, un po’ come in tutti i paesi, il fenomeno dell’invecchiamento della popolazione e dello spopolamento. Cui anche Padria ha pagato il suo tributo, perdendo negli ultimi 20 anni più di 200 residenti, e passando dagli 830 abitanti del 2001, ai 604 della fine del 2021. Anche per questo il piccolo centro del Meilogu era finito nello studio commissionato dalla Regione “Comuni in estinzione”, dove era stato classificato fra i Comuni a rischio di scomparsa. Lo stesso studio aveva indicato il “periodo di tendenziale estinzione”, fra il 2034 e il 2036. Ma l’impegno degli amministratori comunali è dimostrare che Padria in virtù delle sue ricchezze e delle sue potenzialità, avrà un futuro assai più lungo di quello ipotizzato.
«La domenica mattina – scrive il sindaco – subito dopo la messa, ritorniamo alla passeggiata lungo tutta la via Nazionale e poi, prima del pranzo domenicale, visitiamo i nostri bar per un fresco aperitivo. Serve anche a rinsaldare vecchie amicizie, a farne delle nuove e a contribuire piano piano, così come stiamo facendo, a rivitalizzare il nostro bellissimo paese». Ma la passeggiata domenicale servirebbe anche, aggiunge Sandro Mura «a dare il benvenuto o l'arrivederci ai tanti appassionati della caccia, ai visitatori delle nostre bellezze archeologiche e monumentali, ai tifosi delle squadre avversarie impegnate nella partita contro i gialloblu, nel glorioso comunale». Abitudini un po’ perse in tutti i paesi, per via dei fenomeni migratori e dello spopolamento. «Oggi, purtroppo – dice ancora il sindaco di Padria – come mi confermano gli amici dei paesi vicini e lontani, mancano queste passeggiate e ciò rende tristi e malinconici».
«L’idea – dice il sindaco – è nata spontaneamente in ambito sportivo. Ci siamo ritrovati con alcuni dirigenti, a commentare il fatto che magari a Padria arrivano i visitatori esterni, oppure ancora i calciatori e le persone al loro seguito, ma non trovano per strada quel calore e quell’accoglienza che invece un tempo rappresentava uno dei tratti distintivi della nostra comunità». Alla situazione attuale ha sicuramente contribuito, un po’ come in tutti i paesi, il fenomeno dell’invecchiamento della popolazione e dello spopolamento. Cui anche Padria ha pagato il suo tributo, perdendo negli ultimi 20 anni più di 200 residenti, e passando dagli 830 abitanti del 2001, ai 604 della fine del 2021. Anche per questo il piccolo centro del Meilogu era finito nello studio commissionato dalla Regione “Comuni in estinzione”, dove era stato classificato fra i Comuni a rischio di scomparsa. Lo stesso studio aveva indicato il “periodo di tendenziale estinzione”, fra il 2034 e il 2036. Ma l’impegno degli amministratori comunali è dimostrare che Padria in virtù delle sue ricchezze e delle sue potenzialità, avrà un futuro assai più lungo di quello ipotizzato.
«La domenica mattina – scrive il sindaco – subito dopo la messa, ritorniamo alla passeggiata lungo tutta la via Nazionale e poi, prima del pranzo domenicale, visitiamo i nostri bar per un fresco aperitivo. Serve anche a rinsaldare vecchie amicizie, a farne delle nuove e a contribuire piano piano, così come stiamo facendo, a rivitalizzare il nostro bellissimo paese». Ma la passeggiata domenicale servirebbe anche, aggiunge Sandro Mura «a dare il benvenuto o l'arrivederci ai tanti appassionati della caccia, ai visitatori delle nostre bellezze archeologiche e monumentali, ai tifosi delle squadre avversarie impegnate nella partita contro i gialloblu, nel glorioso comunale». Abitudini un po’ perse in tutti i paesi, per via dei fenomeni migratori e dello spopolamento. «Oggi, purtroppo – dice ancora il sindaco di Padria – come mi confermano gli amici dei paesi vicini e lontani, mancano queste passeggiate e ciò rende tristi e malinconici».
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