La Nuova Sardegna

Sassari

Il Distretto delle ruralità si allarga anche ai privati

di Barbara Mastino
Il Distretto delle ruralità si allarga anche ai privati

Ozieri. Aperte le adesioni ai soggetti che operano nelle filiere individuate Si punta a ottenere stanziamenti diretti dalla Regione o attraverso i soldi del Pnrr

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OZIERI. Dopo le adesioni degli enti locali – Comuni e Unioni dei Comuni – entra nel vivo l’attività del Distretto delle ruralità del Nord Sardegna che apre le adesioni anche ai soggetti privati che operano nelle filiere individuate dal distretto come maggiormente rappresentative del vasto territorio, che comprende 41 comuni del Nord Sardegna delle aree Gallura, Logudoro, Monte Acuto più vari centri del Goceano e dell’Anglona, per una popolazione complessiva di 190 mila abitanti. Le filiere individuate sono quelle del bovino da carne, principalmente di razza limousine: del settore ovicaprino, principalmente allevamento di ovini da latte di razza sarda; il comparto vitivinicolo, a cominciare da quello del Vermentino di Gallura; le coltivazioni ortofrutticole, in pieno campo o in serra, infine la silvicoltura, con particolare riferimento al comparto del sughero, collegata ai settori artigianato, industrie alimentari e turismo rurale.

Su queste filiere si intende intervenire con progetti tramite i quali chiedere specifici stanziamenti sia direttamente alla Regione sia tramite i fondi del Pnrr. In base all’analisi preliminare, si è definita una previsione media finanziaria pari 250mila euro per singola azienda, con una previsione globale di potenziali richieste di finanziamento, da riferire al medio termine, superiore ai 250 milioni di euro. «Dopo questa fase preliminare – spiega il sindaco di Ozieri Marco Murgia – sono ora disponibili per gli operatori economici i moduli di adesione al Distretto delle ruralità del Nord Sardegna, preliminari all’ingresso in una di queste filiere e alla conseguente richiesta di finanziamenti. È importante che ci sia una grande adesione – prosegue Murgia – perché il distretto rappresenta un importante strumento di sviluppo per le imprese che operano nelle aree interne e non solo». Auspicio espresso anche da Enrico Virdis, sindaco di Mores, comune ad altissima vocazione agrozootecnica, che individua nel distretto rurale «una importante occasione di crescita, perché è tramite i distretti rurali che la Regione dispiega i suoi programmi d’intervento a sostegno dello sviluppo economico e sociale del settore agricolo».

Per aderire è necessario compilare il modulo di domanda (disponibile sui siti istituzionali dei Comuni e Unione dei Comuni, per Ozieri la home page del sito www.comune.ozieri.ss.it) e inviarlo all’Unione dei Comuni dell’Alta Gallura, ente capofila, tramite la Pec unionedeicomunialtagallura@registerpec.it allegando documento di identità; copia della visura camerale; in caso di società e organismi collegiali in genere, una copia della delibera di adesione; copia del versamento della quota di adesione di 100 euro, da versare sul conto corrente bancario intestato a “Unione dei Comuni Alta Gallura presso il Tesoriere Banco di Sardegna”, Iban IT37T0101585084000070361693 con la seguente “Quota di adesione Distretto delle Ruralità del Nord Sardegna”. Info anche su www.unionedeicomunialtagallura.it/ o sulla pagina Facebook del Distretto delle Ruralità.

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