Osilo, corsa ai fondi del Pnrr per valorizzare il territorio
OSILO. «Vuole puntare in alto Osilo, non solo in virtù della sua collocazione sulla sommità del Tuffudesu». Lo dice l’amministrazione comunale, che si candida a concorrere ai finanziamenti del Pnrr...
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OSILO. «Vuole puntare in alto Osilo, non solo in virtù della sua collocazione sulla sommità del Tuffudesu». Lo dice l’amministrazione comunale, che si candida a concorrere ai finanziamenti del Pnrr per valorizzare in chiave economica la ricchezza e la peculiarità del suo territorio. Un obiettivo perseguibile con il concorso di più attori, e per questo il Comune intende lavorarci «mettendo virtuosamente insieme risorse pubbliche e private».
Ecco così l’avviso pubblico con scadenza 5 marzo, per la formazione e il successivo impiego di un elenco di enti del terzo settore, che concorrano alla formazione del progetto definitivo da presentare nell’ambito del bando “Attrattività dei borghi storici”, previsto nel Pnrr. «Con questa modalità – precisano dal Comune – si cercano partner cui affidare, anche in collaborazione pubblico-privato, interventi per migliorare e potenziare la fruizione dei siti culturali che si trovano nel territorio comunale e la capacità dei loro operatori e gestori, nel rispetto delle norme di tutela e conservazione di questi preziosi beni». Obiettivi che si pongono in coerenza con «la realizzazione di una generale opera di rigenerazione urbana ed edilizia, e al tempo stesso una rivitalizzazione del territorio con l’intento di fermare o invertire la tendenza allo spopolamento». In concreto, il Comune punta al potenziamento dell’accessibilità e della fruizione dei suoi siti di pregio, come il Castello Malaspina, o al miglioramento funzionale di strutture di interesse per il territorio, come il Palazzotto Satta, il Salone canonico Liperi, l’ex Inbb (Istituto nazionale biosistemi). Previsti inoltre la creazione di uno spazio di co-working e di scambio esperienziale; il rilancio di eventi di promozione turistico-culturale. Ulteriore obiettivo è la creazione di un percorso di “Dmo” (Destination management organization), con esperti di settore e del mondo universitario (UniSS e UniCA) e con il coinvolgimento dei giovani del territorio.
Mario Bonu
Ecco così l’avviso pubblico con scadenza 5 marzo, per la formazione e il successivo impiego di un elenco di enti del terzo settore, che concorrano alla formazione del progetto definitivo da presentare nell’ambito del bando “Attrattività dei borghi storici”, previsto nel Pnrr. «Con questa modalità – precisano dal Comune – si cercano partner cui affidare, anche in collaborazione pubblico-privato, interventi per migliorare e potenziare la fruizione dei siti culturali che si trovano nel territorio comunale e la capacità dei loro operatori e gestori, nel rispetto delle norme di tutela e conservazione di questi preziosi beni». Obiettivi che si pongono in coerenza con «la realizzazione di una generale opera di rigenerazione urbana ed edilizia, e al tempo stesso una rivitalizzazione del territorio con l’intento di fermare o invertire la tendenza allo spopolamento». In concreto, il Comune punta al potenziamento dell’accessibilità e della fruizione dei suoi siti di pregio, come il Castello Malaspina, o al miglioramento funzionale di strutture di interesse per il territorio, come il Palazzotto Satta, il Salone canonico Liperi, l’ex Inbb (Istituto nazionale biosistemi). Previsti inoltre la creazione di uno spazio di co-working e di scambio esperienziale; il rilancio di eventi di promozione turistico-culturale. Ulteriore obiettivo è la creazione di un percorso di “Dmo” (Destination management organization), con esperti di settore e del mondo universitario (UniSS e UniCA) e con il coinvolgimento dei giovani del territorio.
Mario Bonu
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