Aveva portato un lettore Mp3 e batterie di scorta
Per la sua uscita di scena ha scelto con cura anche la colonna sonora. Prima di premere stop e far calare per sempre il sipario, Gavinuccio ha voluto riascoltare, in quel prato di Piandanna dove...
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Per la sua uscita di scena
ha scelto con cura anche
la colonna sonora. Prima
di premere stop e far calare
per sempre il sipario, Gavinuccio ha voluto riascoltare, in quel prato di Piandanna dove quattro giorni fa lo hanno trovato i suoi amici, le note
e le sonorità a cui era più affezionato, quelle che
lo hanno accompagnato
per gran parte della sua vita.
Accanto al suo corpo sabato pomeriggio gli inquirenti hanno trovato infatti un lettore Mp3 con delle batterie di scorta. Voleva essere sicuro Gavinuccio
che quel dispositivo digitale che aveva portato con sé dopo aver salutato l’anziano padre, non
si fermasse, lasciandolo senza musica durante il suo ultimo viaggio. Lui che senza musica non poteva vivere, deve aver pensato che senza musica non poteva neanche morire. Così disteso su quel prato verde a pochi passi dall’ufficio delle Entrate, l’artista 56enne ha riascoltato per ore la sua playlist. Mentre i parenti e gli amici iniziavano ad allarmarsi
e a lanciare appelli sui social network, la sera dell’8 febbraio lui era molto probabilmente ancora lì, su quel prato poco distante dalla città, a prendere una decisione. Con le cuffiette nelle orecchie e il volume al massimo deve aver pensato che la sua vita non avesse più senso. La paura di non poter più cantare deve averlo gettato nello sconforto. Così, con la sua musica preferita nelle orecchie, Gavinuccio ha deciso di andare via per sempre dal palco
in cui improvvisamente
si è sentito inutile. (l.f.)
ha scelto con cura anche
la colonna sonora. Prima
di premere stop e far calare
per sempre il sipario, Gavinuccio ha voluto riascoltare, in quel prato di Piandanna dove quattro giorni fa lo hanno trovato i suoi amici, le note
e le sonorità a cui era più affezionato, quelle che
lo hanno accompagnato
per gran parte della sua vita.
Accanto al suo corpo sabato pomeriggio gli inquirenti hanno trovato infatti un lettore Mp3 con delle batterie di scorta. Voleva essere sicuro Gavinuccio
che quel dispositivo digitale che aveva portato con sé dopo aver salutato l’anziano padre, non
si fermasse, lasciandolo senza musica durante il suo ultimo viaggio. Lui che senza musica non poteva vivere, deve aver pensato che senza musica non poteva neanche morire. Così disteso su quel prato verde a pochi passi dall’ufficio delle Entrate, l’artista 56enne ha riascoltato per ore la sua playlist. Mentre i parenti e gli amici iniziavano ad allarmarsi
e a lanciare appelli sui social network, la sera dell’8 febbraio lui era molto probabilmente ancora lì, su quel prato poco distante dalla città, a prendere una decisione. Con le cuffiette nelle orecchie e il volume al massimo deve aver pensato che la sua vita non avesse più senso. La paura di non poter più cantare deve averlo gettato nello sconforto. Così, con la sua musica preferita nelle orecchie, Gavinuccio ha deciso di andare via per sempre dal palco
in cui improvvisamente
si è sentito inutile. (l.f.)
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