La Nuova Sardegna

Sassari

Invitalia nega la proroga ora l’Incubatore è a rischio

di Gavino Masia
Invitalia nega la proroga ora l’Incubatore è a rischio

Respinta la richiesta del Cips del rinnovo della convenzione per altri 6 anni Interpellanza del deputato Gavino Manca (Pd): «Intervenga subito il Governo» 

3 MINUTI DI LETTURA





PORTO TORRES. La società Invitalia Partecipazioni ha concesso la proroga della convenzione dell’Incubatore di imprese al Consorzio industriale provinciale di Sassari solo fino al 31 gennaio 2023. Una comunicazione recapitata al Cips – che invece la richiedeva per ulteriori 6 anni – dal presidente e amministratore di Invitalia Daniele Pace. «Rappresentiamo tuttavia l’assoluta impossibilità di concedere ulteriori proroghe – scrive Pace – considerato che il complesso immobiliare è oggetto di trattative per la cessione a terzi, la cui definizione avverrà nel corso dell’anno 2022».

L’Incubatore è un complesso mobiliare e immobiliare organizzato per rendere servizi e spazi alle imprese insediate al suo interno, per favorire la crescita di idee imprenditoriali innovative, agevolare lo sviluppo e la competitività delle imprese insediate al suo interno. Oltre a favorire l’occupazione e l’economia locali promuovendo specifici settori produttivi e di servizi. Con la convenzione del 2012 Sviluppo Italia Sardegna Spa, in liquidazione, aveva affidato il fabbricato al Cipss per la durata di 6 anni. La struttura è stata realizzata con quasi 8 milioni di euro pubblici. La stessa struttura è stata poi trasferita nel 2018 da Invitalia, società nata con la mission di dismettere il patrimonio immobiliare trasferitogli.

Una situazione critica per il tessuto produttivo locale, quindi, che ora approderà sui banchi del Parlamento con una interrogazione urgente presentata dal deputato Pd Gavino Manca. «Il governo faccia il possibile per scongiurare una chiusura che rappresenterebbe un ulteriore danno a un sistema produttivo già fiaccato dalla crisi – dichiara Manca –, con l’ente che potrebbe vedersi costretto, a breve, a sfrattare le imprese attualmente insediate all’interno dell’Incubatore poiché non è stato trovato l’accordo con il proprietario Invitalia per la cessione della struttura». La stima commissionata all’Agenzia è stata di circa tre milioni e mezzo di euro, un valore considerato superiore alle disponibilità del Cipss che, in base alla propria valutazione economico-finanziaria, poteva sostenere un investimento non superiore a un milione di euro. «Non è concepibile che oggi possa saltare tutto – aggiunge l’esponente Pd –, perché sarebbe un danno gravissimo per l’intera zona industriale e soprattutto per quei giovani che trovano il coraggio di investire e che hanno sempre trovato nella struttura un supporto qualificato, formativo ed efficace».

Il Consorzio ha più volte segnalato al Mise il mancato rinnovo della locazione dell’Incubatore. «È paradossale che un’agenzia dello Stato – dice il presidente del Consorzio Valerio Scanu –, nata per favorire la nascita e la crescita di nuove imprese, abbia come obiettivo la vendita di strutture per fare cassa. Porto Torres rientra nell’area di crisi industriale complessa e perciò si dovrebbero mettere a disposizione infrastrutture basilari come gli Incubatori. È inaccettabile, invece, che strutture realizzate con fondi dello Stato debbano essere messe in vendita a prezzi fuori mercato».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative