Asinara, bilancio da 12 milioni
di Gavino Masia
L’ente del Parco approva il documento di previsione: si punta sulla tutela e l’educazione ambientale
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PORTO TORRES. L’ente Parco dell’Asinara ha approvato il bilancio di previsione per l’anno 2022 con oltre 12 milioni di euro. Raggruppando i principali obiettivi gestionali in tre macroaree strategiche d’indirizzo: la conservazione dell’ambiente, l’educazione ambientale e la sostenibilità, la progettazione comunitaria. In attesa dell’insediamento della Comunità del Parco – di esclusiva competenza del presidente della Regione Christian Solinas – la commissaria straordinaria Gabriela Scanu con il direttore Vittorio Gazale e tutta la struttura tecnica, hanno definito il programma delle attività previste per quest’anno. Il punto di riferimento per l’attività di programmazione e di pianificazione sarà l’aggiornamento del Piano del Parco, in fase di revisione in stretta collaborazione con l’università di Sassari e gli Enti territoriali coinvolti. Il Piano detta infatti le norme pianificatorie e programmatiche di tutte le attività che possono essere svolte sull’isola dell’Asinara e dovrà essere integrato dai contenuti dei piani di gestione della Zona di protezione speciale e dei piani particolareggiati di Cala d’Oliva e di Cala Reale, approvati nel 2020. Grazie ad un accordo quadro, l’attività verrà condivisa con l’ufficio tecnico del Comune e con la Conservatoria delle coste.
Interventi. Sono previsti quelli sull’efficientamento energetico con fondi del ministero della Transizione Ecologica, all’interno del bando “Parchi per il clima”, dove con quasi 9 milioni di euro sono previste azioni nelle strutture di maggior pregio in uso al Parco e di alcune stazioni di ricarica in forma di pensiline e ombrari. Oltre dieci le schede di intervento che hanno avuto esito positivo e che riguardano il patrimonio immobiliare del Parco – come la sede di Porto Torres, il Palazzo Reale e la Casa del Parco nell’isola dell’Asinara – ma anche interventi di valorizzazione della lecceta di Elighe Mannu e di manutenzione dei sentieri sterrati o dell’ottimizzazione dell’uso delle risorse idriche per funzioni antincendio.
Progetti comunitari. Sea Forest Life, con l’obiettivo di valorizzare gli habitat a Posidonia oceanica e la creazione di crediti di carbonio, insieme ai parchi di La Maddalena e del Cilento, Ispra e l’Università della Tuscia. Il progetto Neptune finalizzato alla promozione del turismo subacqueo archeologico e naturalistico con la realizzazione di sentieri subacquei, in convenzione con la Regione e in partenariato con l’Area marina protetta di Portofino, la Regione Liguria, i parchi nazionali di Port-Cros e dell’arcipelago Toscano. Il progetto Strong Sea Life con capofila Ispra, che coinvolge le marinerie di pesca di Porto Torres e Stintino e riguarda la gestione dei rifiuti marini con il recupero degli attrezzi persi e abbandonati in mare.
Commissaria. «Una delle voci più importanti del bilancio – dichiara Gabriela Scanu – riguarda il monitoraggio scientifico per valutare lo stato di conservazione delle risorse naturali, della flora, della vegetazione e della fauna presente sull’isola. Un altro strumento fondamentale nella gestione degli ecosistemi dell’isola sarà la nuova stesura del piano antincendio. Per l’Area marina protetta, in collaborazione con il ministero delle Politiche agricole, verrà attuato un piano di gestione partecipativo sull’attività di pesca, con il coinvolgimento delle marinerie di Porto Torres e di Stintino, strettamente collegato con le attività di sensibilizzazione e di controllo da parte degli organi di vigilanza».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Interventi. Sono previsti quelli sull’efficientamento energetico con fondi del ministero della Transizione Ecologica, all’interno del bando “Parchi per il clima”, dove con quasi 9 milioni di euro sono previste azioni nelle strutture di maggior pregio in uso al Parco e di alcune stazioni di ricarica in forma di pensiline e ombrari. Oltre dieci le schede di intervento che hanno avuto esito positivo e che riguardano il patrimonio immobiliare del Parco – come la sede di Porto Torres, il Palazzo Reale e la Casa del Parco nell’isola dell’Asinara – ma anche interventi di valorizzazione della lecceta di Elighe Mannu e di manutenzione dei sentieri sterrati o dell’ottimizzazione dell’uso delle risorse idriche per funzioni antincendio.
Progetti comunitari. Sea Forest Life, con l’obiettivo di valorizzare gli habitat a Posidonia oceanica e la creazione di crediti di carbonio, insieme ai parchi di La Maddalena e del Cilento, Ispra e l’Università della Tuscia. Il progetto Neptune finalizzato alla promozione del turismo subacqueo archeologico e naturalistico con la realizzazione di sentieri subacquei, in convenzione con la Regione e in partenariato con l’Area marina protetta di Portofino, la Regione Liguria, i parchi nazionali di Port-Cros e dell’arcipelago Toscano. Il progetto Strong Sea Life con capofila Ispra, che coinvolge le marinerie di pesca di Porto Torres e Stintino e riguarda la gestione dei rifiuti marini con il recupero degli attrezzi persi e abbandonati in mare.
Commissaria. «Una delle voci più importanti del bilancio – dichiara Gabriela Scanu – riguarda il monitoraggio scientifico per valutare lo stato di conservazione delle risorse naturali, della flora, della vegetazione e della fauna presente sull’isola. Un altro strumento fondamentale nella gestione degli ecosistemi dell’isola sarà la nuova stesura del piano antincendio. Per l’Area marina protetta, in collaborazione con il ministero delle Politiche agricole, verrà attuato un piano di gestione partecipativo sull’attività di pesca, con il coinvolgimento delle marinerie di Porto Torres e di Stintino, strettamente collegato con le attività di sensibilizzazione e di controllo da parte degli organi di vigilanza».
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