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Sassari

«In piazza per la Chimica Verde»

«In piazza per la Chimica Verde»

Il Pd chiede un consiglio straordinario a Porto Torres il giorno dello sciopero

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SASSARI. «Un consiglio comunale da convocare in seduta straordinaria a Porto Torres, insieme agli altri comuni della Rete Metropolitana, il 3 marzo, giorno in cui i sindacati hanno proclamato l’ennesima giornata di sciopero attraverso la quale protestare contro i cambi di appalto nelle società dell’Eni, che starebbero mettendo a rischio molti posti di lavoro e l'assenza di prospettive legate ai mancati investimenti sul progetto della Chimica Verde datato ormai 2011».

Questa la proposta del gruppo consiliare del partito democratico, contenuta in un ordine del giorno protocollato nei giorni scorsi. Una proposta che il capogruppo Dem Giuseppe Masala ha presentato ieri durante la riunione dei capigruppo precedente al consiglio comunale, e che il presidente del Consiglio Maurilio Murru ha detto che prenderà in considerazione, chiedendo 48 ore di tempo per esaminarla.

«Sono passati più di dieci anni – scrivono i Dem nell’ordine del giorno – da quando è stato firmato il Protocollo sulla chimica verde che prevedeva la riconversione dello stabilimento Eni di Porto Torres da industria specializzata nella chimica di base a bioraffineria, con un sito produttivo fortemente integrato con il territorio e più rispettoso dell’ambiente e una attenzione alla filiera agricola con la produzione, trasformazione e utilizzo dei prodotti in Sardegna. Nonostante in questi dieci anni le forze politiche, istituzionali e in particolare quelle sindacali, abbiano a più riprese e con numerose iniziative sollecitato il rispetto delle intese, il progetto della Chimica verde non è stato ancora portato a termine. Il 21 febbraio Cgil Cisl e Uil, hanno proclamato lo stato di agitazione per difendere i posti di lavoro e rivendicare con assoluta fermezza il rispetto degli investimenti industriali nell’area di Porto Torres. E il 3 marzo hanno proclamato l’ennesima giornata di sciopero».

«Urge rivendicare con forza e autorevolezza i temi del mantenimento degli accordi del 2011 – spiega il documento – e coinvolgere le forze politiche, sociali ed istituzionali in una battaglia strategica. Per questo vorremmo impegnare sindaco e giunta a promuovere e far sottoscrive il presente Ordine del giorno unitario a tutti i Comuni della Rete. A convocare il consiglio comunale in seduta straordinaria, insieme agli altri comuni della Rete il 3 marzo a Porto Torres. A porre in essere tutte le azioni e gli interventi necessari, in sinergia con le organizzazioni sindacali, le lavoratrici ed i lavoratori, i consiglieri regionali del territorio, affinché vengano presi in mano con decisione e rivendicati con forza i temi del mantenimento degli accordi del 2011, del rilancio della zona industriale, degli investimenti del Pnrr, della gestione della transizione energetica». (g.bua)

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