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Per la valle del Silanis fondi in arrivo

Per la valle del Silanis fondi in arrivo

Sedini, la Regione finanzia con 300mila euro la messa in sicurezza dell’accesso

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SEDINI. Una notizia attesa da tempo dai sedinesi che conoscono da sempre il grande valore ambientale e culturale di quel luogo magico e incantevole. Ora finalmente i fondi necessari per la sua valorizzazione sono stati reperiti e si potrà iniziare a riportare a nuova vita la stupenda vallata del rio Silanis. È in arrivo infatti al Comune di Sedini, dalla Regione Sardegna, attraverso un finanziamento dell’assessorato ai Lavori pubblici approvato con la legge regionale n.17 del 22.11.2021 “Disposizioni di carattere istituzionale-finanziario e in materia di sviluppo economico e sociale”, la consistente somma di 300mila euro per la messa in sicurezza dell’accesso alla valle del Silanis.

La valle del rio Silanis che si estende dalla periferia del paese vero la piana di Bulzi e Laerru oltre ad essere una zona ricchissima di coltivazioni, frutteti e primizie dovute alle favorevoli condizioni di microclima che si creano nella conca naturale, è anche da qualche anno, una delle località più frequentate dai turisti e dagli appassionati di trekking. Manche dagli appassionati di archeologia e di architettura. All’imboccatura della valle, attraversata da una antica strada medievale, si incontra infatti la chiesa di San Nicola di Solio, edificio del XII secolo appartenuto ai monaci di Montecassino, vero e proprio gioiello di arte romanica per le sue raffinatissime forme. A poche centinaia di metri si trova anche la chiesetta di Santa Barbara e la chiesa di Speluncas e al centro della vallata il fiume Silanis alimentato dalle numerosissime sorgenti e che fino a qualche decina di anni fa faceva girare i palmenti di diversi mulini.

La strada di accesso in progetto oltre al più agevole raggiungimento di questi siti favorirà anche il passaggio verso i siti a monte del rio Silanis, creando così un unico percorso con la spettacolare forra di Concaniedda. Un vero e proprio gigantesco polmone verde che ospita grotte, anfratti naturali, tracce di villaggi romani e medievali, chiese e panorami mozzafiato per chi si inoltra a piedi nel canyon calcareo, alla scoperta degli antichi sentieri a contatto con la natura e la storia del territorio. L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Salvatore Carta ha accolto la notizia con grande entusiasmo perché si potrà iniziare da restituire il giusto valore ad un sito di grande fascino ambientale e storico.

Mauro Tedde

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