«Un nuovo spazio per il volley»
di Giovanni Bua
L’assessora Arru: «Per noi una priorità». Potrebbe arrivare dalle «zone S» che verranno valorizzate
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SASSARI. Un nuovo spazio per la pallavolo, magari da recuperare nelle tante “aree S” cittadine in gran parte da scoprire e valorizzare. Il progetto di recupero di campi e strutture, con l’impegno diretto dei gestori, che inizia a decollare, dando ottimi frutti come a Latte Dolce, al “Vanni Sanna”, al campo di Li Punti. Le piscine, la cui gestione andrà a bando per 18 mesi, in attesa di importanti e non più differibili lavori. Una situazione delle palestre scolastiche che rimane critica, ma sul quale sono in corso una serie di interventi e sono state fatte importanti richieste legate ai fondi del Pnrr. Il playground di basket di Sant’Orsola in piazza Bande, che finalmente potrà fiorire sotto la gestione dell’Uisp. E i campi di paddle di Carbonazzi che inaugureranno a marzo.
Fa il punto sulla situazione degli impianti sportivi cittadini l’assessora Rosanna Arru, che ieri mattina ha risposto alla convocazione della V Commissione. Una fotografia in chiaroscuro. Nella quale l’assessora dà conto degli importanti passi avanti fatti, ma anche delle note criticità che affliggono gli spazi dedicati allo sport.
«La maggiore novità riguarda tutti quelli che hanno chiesto un allungamento della gestione a fronte di lavori diretti fatti negli impianti – ha sottolineato l’assessora –. Lavori anche complessi e importanti, che sono seguiti passo passo dalla struttura e da un nostro tecnico vengono collaudati. Tra questi il campo del Latte Dolce, il Tennis Bozzo, che aveva finito la prima parte e sta presentando un progetto per arrivare all’agibilità certificata dell’impianto. E ancora il campo di Li Punti. E il “Vanni Sanna”. Fino a due anni fa era a gestione diretta, ma il Comune si è reso conto di non essere in grado di garantire un impianto all’altezza, decidendo di assegnarlo alla squadra a cui è indissolubilmente legato. La nuova proprietà della Torres ha raccolto il testimone dalla gestione Sechi. Ha completato il primo step dei lavori che presto andrà a collaudo e sta presentando il cronoprogramma della seconda fase».
«Ci sono richieste – ha continuato l’assessora – per il bocciodromo, per la palestra Bunker. E un intervento da parte di un nuovo gestore che ha trasformato in campi di paddle comunali un campo di calcetto completamente abbandonato in via Ugo La Malfa. A metà marzo ci sarà l’inaugurazione: tre campi di cui due coperti».
Ancora i locali dell’ex Corte d’appello, che da fine anno ospitano gli atleti della Athlon, la Ads Area Sport di Rosanna Serradimigni di ginnastica artistica, e la Uisp. «Siamo in scadenza di comodato – ha spiegato Arru –. A giorni abbiamo fissato un incontro con il Banco di Sardegna per chiedere un allungamento». Poi le piscine. «È in pubblicazione un avviso per la gestione per 18 mesi. Bisogna mettere in piedi un intervento importante su questa struttura, molto datata». E il capitolo playground. «C’è finalmente una proposta della Uisp per la gestione sperimentale per il campetto di piazza Bande – ha continuato l’assessora –. L’idea è di tenerlo a disposizione come playground, con la Uisp che però si accolla aperture, chiusure e vigilanza. Sempre nell’idea playground abbiamo lasciato aperto lo skatepark, ci hanno fatto delle proposte molto interessanti su come tenere vivo lo spazio».
Passaggio poi sulle palestre scolastiche: «Una vertenza complicata, che speriamo ci permetta di partire con più serenità l’anno prossimo. Ci sono interventi previsti, in corso, conclusi, e richieste di fondi al Pnrr. La situazione non è semplice ma la stiamo gestendo, e i miglioramenti sono evidenti». Sulle aree S. «Stiamo predisponendo con l’aiuto dell’urbanistica l’individuazione di aree adatte, indicando per quale tipo di sport potrebbero essere utilizzare».
Fa il punto sulla situazione degli impianti sportivi cittadini l’assessora Rosanna Arru, che ieri mattina ha risposto alla convocazione della V Commissione. Una fotografia in chiaroscuro. Nella quale l’assessora dà conto degli importanti passi avanti fatti, ma anche delle note criticità che affliggono gli spazi dedicati allo sport.
«La maggiore novità riguarda tutti quelli che hanno chiesto un allungamento della gestione a fronte di lavori diretti fatti negli impianti – ha sottolineato l’assessora –. Lavori anche complessi e importanti, che sono seguiti passo passo dalla struttura e da un nostro tecnico vengono collaudati. Tra questi il campo del Latte Dolce, il Tennis Bozzo, che aveva finito la prima parte e sta presentando un progetto per arrivare all’agibilità certificata dell’impianto. E ancora il campo di Li Punti. E il “Vanni Sanna”. Fino a due anni fa era a gestione diretta, ma il Comune si è reso conto di non essere in grado di garantire un impianto all’altezza, decidendo di assegnarlo alla squadra a cui è indissolubilmente legato. La nuova proprietà della Torres ha raccolto il testimone dalla gestione Sechi. Ha completato il primo step dei lavori che presto andrà a collaudo e sta presentando il cronoprogramma della seconda fase».
«Ci sono richieste – ha continuato l’assessora – per il bocciodromo, per la palestra Bunker. E un intervento da parte di un nuovo gestore che ha trasformato in campi di paddle comunali un campo di calcetto completamente abbandonato in via Ugo La Malfa. A metà marzo ci sarà l’inaugurazione: tre campi di cui due coperti».
Ancora i locali dell’ex Corte d’appello, che da fine anno ospitano gli atleti della Athlon, la Ads Area Sport di Rosanna Serradimigni di ginnastica artistica, e la Uisp. «Siamo in scadenza di comodato – ha spiegato Arru –. A giorni abbiamo fissato un incontro con il Banco di Sardegna per chiedere un allungamento». Poi le piscine. «È in pubblicazione un avviso per la gestione per 18 mesi. Bisogna mettere in piedi un intervento importante su questa struttura, molto datata». E il capitolo playground. «C’è finalmente una proposta della Uisp per la gestione sperimentale per il campetto di piazza Bande – ha continuato l’assessora –. L’idea è di tenerlo a disposizione come playground, con la Uisp che però si accolla aperture, chiusure e vigilanza. Sempre nell’idea playground abbiamo lasciato aperto lo skatepark, ci hanno fatto delle proposte molto interessanti su come tenere vivo lo spazio».
Passaggio poi sulle palestre scolastiche: «Una vertenza complicata, che speriamo ci permetta di partire con più serenità l’anno prossimo. Ci sono interventi previsti, in corso, conclusi, e richieste di fondi al Pnrr. La situazione non è semplice ma la stiamo gestendo, e i miglioramenti sono evidenti». Sulle aree S. «Stiamo predisponendo con l’aiuto dell’urbanistica l’individuazione di aree adatte, indicando per quale tipo di sport potrebbero essere utilizzare».
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