La Nuova Sardegna

Sassari

Commissione invalidità servizio a singhiozzo

di Barbara Mastino
Commissione invalidità servizio a singhiozzo

Bono. L’Asl aveva assicurato attività una volta la settimana, nessuna certezza Le pratiche si accumulano dal 2020, disagi per i pazienti di tutto il Goceano

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BONO. Era stata annunciata quasi otto mesi fa ma ancora non è diventata “esattamente” una realtà l’apertura per almeno un giorno alla settimana del servizio della Commissione invalidità nel Poliambulatorio di Bono. Un servizio che manca ormai da circa tre anni, e che quindi nega a tutti i cittadini del Goceano un supporto importante per vedersi garantire il riconoscimento di sussidi e presidi per invalidità delle più svariate tipologie: patologie di vario tipo, gravi infortuni e quant’altro.

Dopo le numerose segnalazioni, e lo stop acuito dalla pandemia – sebbene il problema principale sia sicuramente la carenza di personale –, il riavvio del servizio era stato sancito in una riunione tenutasi a Bono agli inizi del luglio 2021 con un impegno da parte dell’allora commissario e ora direttore generale dell’Asl Flavio Sensi che aveva assicurato che nel giro di pochi giorni dalla data della riunione sarebbe stato attivato uno sportello della Commissione Invalidità nel Poliambulatorio di Bono una volta alla settimana.

Un impegno che aveva risposto alle sollecitazioni non solo della popolazione, ma anche del sindacato pensionati Spi Cgil e dell’azione unitaria dei consiglieri regionali del territorio Nico Mundula (Fdi) e Daniele Cocco (Leu), oggi rispettivamente presidente e vice presidente della commissione regionale Sanità, che si erano fatti portavoce delle numerosissime proteste degli utenti. La situazione a oggi però non è cambiata di molto, perché la Commissione Invalidità a Bono – garantita con personale che proviene da Sassari – non è presente una volta alla settimana, ma in giornate “imprecisate”. Ci sono ancora pratiche in giacenza dal 2020, e le uniche cose che si riescono a garantire sono le certificazioni di invalidità per malattie oncologiche e le pratiche di aggravamento comprovabili da cartelle cliniche, che vengono gestite in massima parte da remoto. Ed è capitato alcuni giorni fa che degli utenti venissero letteralmente “rimbalzati” tra Bono e Sassari senza avere risposta e in attesa di una telefonata che non è ancora arrivata. Su questo la Spi Cgil Goceano, come riferisce il presidente Giovanni Ladu, relazionerà nella riunione provinciale in programma lunedì 28 a Sassari, di cui si parlerà di questa e di altre varie problematiche riguardanti la sanità del territorio. E su questo assicurano massimo impegno anche i consiglieri regionali e presidente e vice della commissione regionale Sanità Mundula e Cocco, peraltro promotori dell’incontro dello scorso luglio a Bono, che assicurano una azione unitaria affinché si venga presto a capo di questa e delle altre varie mancanze che caratterizzano la sanità nel Poliambulatorio di Bono e dell’intero distretto di Ozieri.

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