La Nuova Sardegna

Sassari

«Sul mini campus una sola voce»

di Giovanni Bua
«Sul mini campus una sola voce»

Voto unanime per la mozione del Pd. Il sindaco: «Andrò a Cagliari a chiedere indietro i fondi»

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SASSARI. «Il milione e 300mila euro di fondi fatti sparire dalla Regione per il mini-campus Ersu? Sassari deve andare a riprenderseli, insieme agli oltre 40 milioni, sempre di fondi FSC 2014-2020, scippati alla Rete Metropolitana. Definanziati con la medesima motivazione: non sono più presenti in cassa perché usati per spese straordinarie. Una “scusa” ricevibile solamente se i denari salteranno di nuovo fuori, e non prendendoli dalle ripartizioni del nuovo fondo per lo sviluppo e coesione 2021-2027».

Andrà oggi a Cagliari il sindaco Nanni Campus, a battere i pugni sul tavolo dei banchi della Regione, forte di una mozione approvata all’unanimità ieri pomeriggio in consiglio comunale dedicata allo stop al finanziamento da 1 milione e 300mila euro per la realizzazione degli impianti sportivi della Ex Fondazione Brigata Sassari.

Un’unanimità che ha una valenza doppia, visto che a presentare il documento è stato il gruppo del Partito Democratico, con la mozione è stata inserita in via di urgenza nel primo consiglio comunale utile grazie all’appoggio unanime della conferenza dei capigruppo. «Con questa mozione – ha sottolineato il capogruppo Dem Giuseppe Masala illustrando il documento – vogliamo esprimere un forte sostengo al sindaco e a tutte le azioni che ha intrapreso e ha intenzione di intraprendere per rimediare a una situazione incredibile. Vogliamo dare segnale di compattezza del consiglio rispetto a una partita strategica come questa. E manifestare una forte reazione nei confronti della Regione, e di tutti quei soggetti che vogliono continuare a porre in essere azioni contrarie allo sviluppo del nostro territorio».

Un invito all’unità (accompagnato a un utilissimo riconoscimento alla tempestiva reazione del sindaco Campus alla notizia del definanziamento) che ha permesso l’importante disgelo. «Portiamo avanti questa battaglia anche forti di questa novità – ha riconosciuto Campus – della convinzione che il consiglio comunale, la città, il territorio, le istituzioni e le parti sociali devono remare tutti dalla stessa parte, e vigilare su ogni euro, ogni progetto, ogni promessa non mantenuta». «La vicenda purtroppo è nota – ha ricordato Campus – e colpisce per l’improvvisa motivazione con cui la Regione ha definanziato un intervento già concordato, firmato, con l’Ersu che addirittura aveva già aggiudicato l’opera. Un intervento che si inseriva in un accordo siglato con il Comune di Sassari che contrattò la realizzazione degli alloggi per gli studenti in cambio del mantenimento delle strutture sportive per la cittadinanza. Un progetto che è andato avanti in maniera lineare e anzi, cosa rara, addirittura in anticipo. Si ripropone una situazione che purtroppo ben conosciamo, e che abbiamo sperimentato anche con la Rete Metropolitana, che si è vista togliere oltre 40 milioni con la motivazione che non ci sono più perché usati per spese straordinarie. Possiamo capire una carenza temporanea, ma la Regione deve dirci quando queste risorse, e quelle della Rete, ci verranno ridate. E lo deve fare prima di programmare le risorse Fsc 21-27, perché non è da lì che questi fondi devono arrivare. Domani sarò a Cagliari a manifestare il fatto che è gravissimo che questo territorio perda e non venga risarcito».

Poi un passaggio sul maxi campus Ersu: «Anche qui abbiamo bisogno dell’aiuto e immediato della Regione. Che ci deve appoggiare a livello nazionale con le autorità di controllo per cambiare i tempi di spendita dei 28 milioni rimasti per l’investimento. Altrimenti il rischio di perderli è più che concreto, visto che, anche convergendo sull’ex Brefotrofio, è assolutamente impossibile arrivare a un impegno delle somme entro l’anno».

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