La Nuova Sardegna

Sassari

Chimica verde, Comuni in campo

di Gavino Masia
Chimica verde, Comuni in campo

La Rete metropolitana difende gli investimenti industriali già sottoscritti. Martedì sciopero contro l’Eni

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PORTO TORRES. I presidenti del consiglio dei Comuni della Rete Metropolitana del Nord Sardegna scendono in campo uniti e compatti a difesa del progetto della Chimica Verde e degli investimenti industriali già sottoscritti da politica e forze sociali nel protocollo d’intesa del 2011. Una decisione maturata nel corso dell’incontro di venerdì nella sala capigruppo del Comune di Sorso – convocato proprio per discutere della vertenza dello sciopero generale organizzato per il 3 marzo dalle organizzazioni sindacali di Cgil, Cisl e Uil – dove erano presenti Francesca Capai per il Comune della Romangia, Pina Pazzola presidente del consiglio comunale di Sennori, Maurilio Murru presidente del consiglio comunale di Sassari, Raffaele Salvatore presidente del consiglio comunale di Alghero e Franco Satta presidente del consiglio comunale di Porto Torres.

Durante la riunione è emersa la volontà unanime dei presidenti di rendersi disponibili, dopo la giornata di sciopero generale e la manifestazione che si terrà a Cagliari davanti al palazzo della Regione, a valutare la possibilità di concordare con le parti sociali la convocazione a Porto Torres degli stati generali delle istituzioni politiche, aperta alle rappresentanze sindacali. Considerata l’importanza del contesto, infatti, i presidenti della Rete intendono indirizzare la vertenza in modo da conferirgli il massimo peso istituzionale per un’azione incisiva, condivisa con il territorio, affinché vengano attivate le azioni necessarie per rilancio vero della zona industriale della Marinella. «Tenendo conto delle opportunità offerte dagli investimenti del Pnnr – precisano i presidenti –, giacché il futuro dell'industria a Porto Torres è un tema che non riguarda solo il territorio del nord-ovest ma il futuro economico e industriale di tutta la Sardegna».

Nell’incontro si sono comunque analizzate altre ipotesi protese a dare il massimo risalto e sostegno alla vertenza del territorio. Tra queste, la trasmissione dell’assemblea su diverse piattaforme digitali, in modo che chiunque possa partecipare anche come semplice spettatore ai lavori dei Consigli riuniti. Includendo anche la presenza di parlamentari e consiglieri regionali. Il punto fermo rimane sempre quello di far capire a tutti che il futuro dell’industria a Porto Torres è un tema che riguarda tutta l’Isola, ed è importante andare avanti con unità e fermezza per il raggiungimento di un obiettivo da troppo tempo rinviato e senza alcuna spiegazione. Lo sciopero del 3 marzo è stato proclamato per protestare contro i continui cambi di appalto nelle società dell’Eni, dove sarebbero a rischio centinaia di posti di lavoro, e per la mancanza di prospettive e investimenti sul progetto della Chimica Verde.

I presidenti del consiglio dei Comuni della Rete Metropolitana del Nord Sardegna vogliono essere a fianco dei lavoratori e alla forze sociali, lottando per una vertenza dove occupazione e sviluppo industriale rispettoso dell’ambiente sono da anni punti cardine all’interno di quell’accordo firmato nel 2011.

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