Troppi accessi: la situazione è sempre peggio
Nel caso di Vittoria Fadda era stato commesso un evidente errore di valutazione nella fase del triage. Riconoscere i sintomi di un infarto in atto, avrebbe significato attribuire immediatamente un...
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Nel caso di Vittoria Fadda era stato commesso un evidente errore di valutazione nella fase del triage. Riconoscere i sintomi di un infarto in atto, avrebbe significato attribuire immediatamente un codice rosso al paziente (grave pericolo di vita), e dunque prenderlo in carico immediatamente. Invece alla donna, nel 2017, era stato assegnato il verde, con un’attesa di sei ore prima di essere visitata da un medico. Quel tempo di attesa, in queste settimane, sarebbe un sogno per la maggior parte dei pazienti che approdano al pronto soccorso in condizioni di salute non particolarmente gravi. Al momento sei ore sono la routine per un codice giallo, che talvolta deve anche attenderne dieci. Mentre per quanto riguarda i verdi, dal triage all’ingresso nell’ambulatorio trascorrono anche dodici o quattordici ore. Capita spesso che i pazienti, ormai esasperati, o desistano e tornino a casa, oppure emigrino verso Alghero. Purtroppo la pressione sul Pronto Soccorso di Sassari è diventata insostenibile, con una mole di accessi quotidiani che arriva anche a 120 unità.
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