La Nuova Sardegna

Sassari

Muore dopo la festa cadendo da un parapetto

di Giovanni Bua
Muore dopo la festa cadendo da un parapetto

Carla Lallai aveva passato la serata in un locale privato a Predda Niedda La 31enne di Muravera si è addormentata su un muretto ed è precipitata

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SASSARI. Aveva passato la notte in una festa, insieme a un gruppo di amici, in un locale nel cuore di Predda Niedda, al piano alto del capannone che chiude la strada 14, a poche decine di metri dalla concessionaria Zunino. E, a mattina inoltrata, era uscita a prendere un po’ di sole, e si era assopita sul basso muretto che delimita il piazzale, e che dall’altra parte affaccia su un salto di oltre 13 metri di altezza. Da quel muretto, probabilmente addormentata, è caduta, schiantandosi a terra e morendo presumibilmente sul colpo. Si tratta di Carla Lallai, 31 anni, originaria di Muravera.

A trovarla alcuni amici, intorno alle 13, che hanno dato l’allarme. Non vedendola più si sono affacciati dal muretto, facendo la tragica scoperta. Sul posto sono intervenuti i soccorritori del 118, che non hanno potuto far altro che constatare il decesso della 31enne, e i carabinieri della compagnia di Sassari, che hanno sigillato la zona e fatto i rilievi di rito. Attualmente nulla farebbe pensare a una diversa dinamica dei fatti, ma comunque i militari sono al lavoro per acquisire immagini di sorveglianza da telecamere della zona, e il corpo della giovane sarà sottoposto a esame autoptico, probabilmente già oggi. Tutte le informazioni raccolte fino ad ora portano comunque a pensare a un tragico quanto insensato incidente.

Rabbiosa e addolorata la reazione degli amici, che pur visibilmente scossi in un primo momento hanno detto ai carabinieri di non conoscere la ragazza, e poi sono rimasti per tutto il pomeriggio a “picchettare” la salma dell’amica (chiaramente la zona era coperta da un furgone e da un telo) allontanando chiunque cercasse di avvicinarsi. Verso le 16 il corpo della 31enne è stato portato via e gli amici sono andati via a bordo del furgone con cui avevano raggiunto il capannone.

Proprio la lunga festa sarà protagonista della seconda parte delle indagini. All’inizio della rampa che porta al locale campeggia un grande cartello nero con scritto “Da Mario” ed effettivamente il locale ospitava un night club. Nessuna segnalazione è però mai arrivata relativa ad attività, e quindi è probabile che il locale non sia più aperto e il gruppo abbia affittato lo spazio per una festa «privata». Sicuramente all’arrivo dei carabinieri le porte del locale erano serrate e nessuno, a parte il gruppo di giovani, era presente sul posto. Secondo quanto riferito dal gruppo di ragazzi la festa era finita di prima mattina, e alcuni di loro avevano deciso di fermarsi nei pressi dell’ex night, che si trova al primo piano di un edificio nella zona industriale. Carla Lallai si era sdraiata sul parapetto in cemento per rilassarsi al sole. Nessuno dei suoi amici dice di avere assistito alla caduta. Ma, non vedendola più fra loro, dicono di essersi affacciati oltre il parapetto scorgendo il corpo della ragazza a terra, nel piazzale sottostante, 13 metri più in basso. I familiari di Carla Lallai sono stati avvisati dai carabinieri, e hanno raggiunto Sassari in serata. Poche le informazioni sulla 31enne. Dal suo profilo social risulta che ha frequentato il Liceo scientifico tecnologico a Senorbì e che per un periodo ha lavorato a Silius. Molte le sue foto mentre espone prodotti artigianali che fanno pensare che fosse una hobbista, come alcuni altri partecipanti alla serata, che probabilmente si erano riuniti per partecipare a qualche mercatino in questo periodo di carnevale.

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