il processo ai 4 ex vertici syndial
Collina dei veleni, chiusa l’istruttoria
Ammesse tutte le produzioni, pm e difensori pronti a discutere
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SASSARI. Si è chiusa ieri mattina l’istruttoria dibattimentale nel processo contro quattro ex dirigenti Syndial. Il collegio presieduto da Mauro Pusceddu (a latere Giulia Tronci e Claudia Sechi) ha ammesso tutte le produzioni: quelle presentate dall’avvocato dello Stato Gian Domenico Tenaglia e uno studio dell’Isde Sardegna sulla mortalità nell’isola (in particolare legata all’alta incidenza dei tumori) presentato dall’avvocato Ivan Cermelli, che rappresenta una delle parti civili. Il 12 aprile, in un’udienza interlocutoria, sarà decisa la calendarizzazione delle udienze per la discussione. Tenendo conto anche dell’istanza esposta dalla pm Enrica Angioni che ha comunicato al collegio che dovrà essere applicata presso un altro tribunale e starà lontana da Sassari fino a settembre. Sul banco degli imputati ci sono Gianluca D’Aquila, Luigi Volpe, Francesco Misuraca e Giovanni Milani (difesi dagli avvocati Piero Arru, Fulvio Simoni e Luigi Stella), accusati di disastro ambientale perché non avrebbero posto in essere la manutenzione, la sorveglianza e i controlli della discarica nella zona industriale di Porto Torres, in località “Minciaredda”. Nel procedimento sono parti civili, oltre al ministero dell’Ambiente, i Comuni di Sassari e di Porto Torres, l’Ente Parco dell’Asinara, la Regione e il Wwf.
Gli imputati hanno sempre respinto le accuse sostenendo la bontà dei progetti di bonifica redatti al loro arrivo a Porto Torres e approvati dagli enti che consentirono di realizzare le attività necessarie. (na.co.)
Gli imputati hanno sempre respinto le accuse sostenendo la bontà dei progetti di bonifica redatti al loro arrivo a Porto Torres e approvati dagli enti che consentirono di realizzare le attività necessarie. (na.co.)
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