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Sassari

Operaio morto in marmeria a Usini, indagato il datore di lavoro

di Luca Fiori
Operaio morto in marmeria a Usini, indagato il datore di lavoro

Sabato scorso il 52enne era stato trovato privo di vita nel laboratorio del paese. Il titolare lo aveva trasportato inutilmente al pronto soccorso

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SASSARI. È stato iscritto nel registro degli indagati il titolare della marmeria di Usini, in cui la mattina di sabato scorso ha perso la vita Vittorino Cocco, usinese di 52 anni, trovato per terra senza vita al centro dell’officina di via Matteotti proprio dal suo datore di lavoro.

La Procura della Repubblica di Sassari aveva aperto immediatamente un’inchiesta per far luce sulla tragedia e apposto i sigilli alla marmeria. Anche la salma dell’operaio era stata sequestrata dalla magistratura e trasportata nell’istituto di patologia forense dell’università di Sassari, dove verrà eseguita l’autopsia

Il magistrato titolare dell’inchiesta, il sostituto procuratore Enrica Angioni, contesta al titolare della storica marmeria del paese, Antonio Padiglia, 50 anni di Usini, l’ipotesi di reato di omicidio colposo. Un atto dovuto, in attesa di capire quali siano le cause della morte del suo dipendente, che lui stesso aveva cercato di salvare portandolo in macchina al pronto soccorso di Sassari.

Sabato mattina Padiglia (difeso dall’avvocato Laura Secchi) si era allontanato per qualche minuto dal suo laboratorio nel centro di Usini per fare delle commissioni e quando era rientrato aveva trovato il suo collaboratore per terra, privo di sensi. Colto dalla disperazione aveva caricato Vittorino Cocco sulla sua auto e si era diretto a tutta velocità verso Sassari.

Durante il tragitto verso il pronto soccorso aveva avvisato il 118 con la speranza di accelerare i soccorsi. Poco dopo mezzogiorno si era presentato sotto choc nel piazzale dell’ospedale Santissima Annunziata e chiesto l’intervento di medici e infermieri. Accorsi verso la sua auto i soccorritori avevano provato a rianimare il 52enne, ma purtroppo per lui non c’era più niente da fare.

Erano stati avvisati immediatamente i carabinieri. Al pronto soccorso erano arrivati quelli del reparto radiomobile della compagnia di Sassari, mentre in via Matteotti a Usini nella marmeria in cui si era verificata la tragedia, si erano recati i militari della stazione del paese, guidati dal lugotenente Matteo Secchi. Insieme ai carabinieri avevano partecipato al sopralluogo nel laboratorio della famiglia Padiglia anche gli ispettori dello Spresal, il servizio prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro dell’Ats.

Dalle prime ricostruzioni gli inquirenti avevano ipotizzato che l’uomo potesse essere stato colto da un malore improvviso. Ma solo l’esame autoptico potrà dire con certezza cosa sia accaduto sabato mattina nella marmeria di via Matteotti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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