Tutti gli stalloni dell’Agris alla mostra degli allevatori
di Barbara Mastino
Ozieri, sabato prossimo la manifestazione con i migliori cavalli da riproduzione Durante l’evento si parlerà soprattutto della selezione delle razze da corsa
2 MINUTI DI LETTURA
OZIERI. Una sfilata degli stalloni del deposito Agris, che metterà in mostra i migliori cavalli da riproduzione che opereranno nell’annata 2022, aprirà sabato a Ozieri la stagione delle grandi manifestazioni legate al mondo dell’allevamento equino. L’evento, in programma dalle 11 nelle scuderie del servizio di “Ricerca per le produzioni equine e riproduzione” di Agris, in località Su Padru, è aperto alla partecipazione in primo luogo degli allevatori delle produzioni equine selezionate della Sardegna ma anche di tutti gli attori del vasto settore legato al comparto equino.
Sarà quindi anche un’occasione per tutti questi operatori per incontrarsi e valutare le possibilità e le aspettative della stagione che sta per aprirsi, ma – visto il tema in oggetto, ovvero la selezione delle razze soprattutto da corsa – principalmente delle prossime: negli ippodromi i puledri esordiscono in media ai tre anni, per cui la scelta dei riproduttori è momento di fondamentale importanza per chi sceglie di investire nel settore ippico. Ma è momento fondamentale anche dal punto di vista della ricerca scientifica che punta alla salvaguardia di queste razze equine, nonché evento di ampia portata storica e culturale per Ozieri e per tutta l’isola, che ha il comparto cavallo tra i suoi caratteri di riconoscibilità internazionale. Una storia che parte da lontano, iniziata con l’istituzione a Ozieri del Regio Deposito Stalloni nel 1874 (divenuto autonomo nel 1886 da quello di Pisa di cui era distaccamento) e proseguita per oltre 150 anni passando attraverso guerre e trasformazioni economiche e sociali che hanno visto il cavallo sempre protagonista come mezzo di trasporto – bellico e non solo – mezzo di lavoro e infine campione dello sport.
Gli aspetti tecnici della riunione di sabato sono spiegati dal direttore del servizio di ricerca Raffaele Cherchi. «Nell’occasione – spiega infatti il dottor Cherchi – saranno presentati alcuni tra i principali riproduttori in attività, alcuni di essi già confermati per le proprie produzioni, altri di nuova introduzione, oggi disponibili anche grazie ad una virtuosa collaborazione con operatori privati del settore. Tra questi gli allevatori potranno conoscere ed ammirare per la linea corsa l’anglo arabo Carghese des Landes e il purosangue inglese Anjaal, per la linea sportiva l’anglo arabo Nathan de la Tour e il Selle Français Old Chap Tame, tutti riproduttori già testati portatori d’importanti correnti genetiche ed ottimi performer nelle proprie categorie e discipline».
Questi i nomi di spicco delle scuderie di Agris, che comunque ospitano anche altri quotati stalloni la cui acquisizione è frutto del lavoro di ricerca anche a livello internazionale che il servizio dell’ex Istituto Incremento Ippico svolge grazie all’impegno dei suoi esperti e la cui cura è affidata a uno staff di operatori specializzati che quotidianamente si occupano del loro mantenimento.
Sarà quindi anche un’occasione per tutti questi operatori per incontrarsi e valutare le possibilità e le aspettative della stagione che sta per aprirsi, ma – visto il tema in oggetto, ovvero la selezione delle razze soprattutto da corsa – principalmente delle prossime: negli ippodromi i puledri esordiscono in media ai tre anni, per cui la scelta dei riproduttori è momento di fondamentale importanza per chi sceglie di investire nel settore ippico. Ma è momento fondamentale anche dal punto di vista della ricerca scientifica che punta alla salvaguardia di queste razze equine, nonché evento di ampia portata storica e culturale per Ozieri e per tutta l’isola, che ha il comparto cavallo tra i suoi caratteri di riconoscibilità internazionale. Una storia che parte da lontano, iniziata con l’istituzione a Ozieri del Regio Deposito Stalloni nel 1874 (divenuto autonomo nel 1886 da quello di Pisa di cui era distaccamento) e proseguita per oltre 150 anni passando attraverso guerre e trasformazioni economiche e sociali che hanno visto il cavallo sempre protagonista come mezzo di trasporto – bellico e non solo – mezzo di lavoro e infine campione dello sport.
Gli aspetti tecnici della riunione di sabato sono spiegati dal direttore del servizio di ricerca Raffaele Cherchi. «Nell’occasione – spiega infatti il dottor Cherchi – saranno presentati alcuni tra i principali riproduttori in attività, alcuni di essi già confermati per le proprie produzioni, altri di nuova introduzione, oggi disponibili anche grazie ad una virtuosa collaborazione con operatori privati del settore. Tra questi gli allevatori potranno conoscere ed ammirare per la linea corsa l’anglo arabo Carghese des Landes e il purosangue inglese Anjaal, per la linea sportiva l’anglo arabo Nathan de la Tour e il Selle Français Old Chap Tame, tutti riproduttori già testati portatori d’importanti correnti genetiche ed ottimi performer nelle proprie categorie e discipline».
Questi i nomi di spicco delle scuderie di Agris, che comunque ospitano anche altri quotati stalloni la cui acquisizione è frutto del lavoro di ricerca anche a livello internazionale che il servizio dell’ex Istituto Incremento Ippico svolge grazie all’impegno dei suoi esperti e la cui cura è affidata a uno staff di operatori specializzati che quotidianamente si occupano del loro mantenimento.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
