L’ultimo saluto alla nonnina di Ozieri
Ieri in cattedrale il funerale della 106enne zia Liedda celebrato dal vescovo Melis
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OZIERI. Ha suscitato unanime cordoglio a Ozieri la scomparsa, avvenuta lunedì sera, della 106enne Rosalia Carracca-Saba - zia Liedda per tutti - i cui funerali sono stati concelebrati ieri mattina nella Cattedrale di Ozieri dal vescovo monsignor Corrado Melis con il vescovo emerito monsignor Giovanni Dettori e i sacerdoti don Antonello Satta e don Gavino Leone, rispettivamente parroco ed ex parroco della Cattedrale dell’Immacolata.
La chiesa nella quale in tutta la sua lunga vita zia Liedda è stata attivissima non solo nella presenza e nella preghiera ma anche in numerose iniziative benefiche.
E le parole in apertura e nella predica del vescovo Melis sono state proprio incentrate su questo, ispirate anche dal fatto che le esequie si siano celebrate nella giornata del Mercoledì delle Ceneri e dalla lettura del noto passo del Vangelo nel quale si sottolinea come carità, preghiera e digiuno siano atti da compiere in silenzio e non pubblicamente.
Un richiamo alla vita di zia Liedda, vissuta sempre nella fede e nella preghiera ma in silenzio, senza “pubblicità” nè fronzoli e in una totale devozione a Dio e alla sua famiglia.
Sposatasi nel 1943 con Giovanni Saba, scomparso nel 1971, zia Liedda ha cresciuto i tre figli Vincenzo e Pinuccio anche loro prematuramente scomparsi e Marcella, con il “polso” di una mamma sempre amorevole e severa quanto bastava.
Il vescovo Melis ha ricordato con grande affetto la “nonnina” di Ozieri, per la quale aveva celebrato la santa messa in occasione del suo centesimo compleanno sei anni fa quando da poco era giunto in diocesi.
Commosso anche il sindaco Marco Murgia - che nella messa del funerale ha dato lettura della Preghiera dei Fedeli - che anche lo scorso 3 dicembre, data del 106esimo compleanno di zia Liedda, non aveva mancato di farle visita per rivolgerle gli auguri della città in una cerimonia privata, stanti anche le già non buone condizioni di salute della nonnina che ultimamente aveva iniziato a sentire più pesanti del solito gli acciacchi della sua già bella età. (b.m.)
La chiesa nella quale in tutta la sua lunga vita zia Liedda è stata attivissima non solo nella presenza e nella preghiera ma anche in numerose iniziative benefiche.
E le parole in apertura e nella predica del vescovo Melis sono state proprio incentrate su questo, ispirate anche dal fatto che le esequie si siano celebrate nella giornata del Mercoledì delle Ceneri e dalla lettura del noto passo del Vangelo nel quale si sottolinea come carità, preghiera e digiuno siano atti da compiere in silenzio e non pubblicamente.
Un richiamo alla vita di zia Liedda, vissuta sempre nella fede e nella preghiera ma in silenzio, senza “pubblicità” nè fronzoli e in una totale devozione a Dio e alla sua famiglia.
Sposatasi nel 1943 con Giovanni Saba, scomparso nel 1971, zia Liedda ha cresciuto i tre figli Vincenzo e Pinuccio anche loro prematuramente scomparsi e Marcella, con il “polso” di una mamma sempre amorevole e severa quanto bastava.
Il vescovo Melis ha ricordato con grande affetto la “nonnina” di Ozieri, per la quale aveva celebrato la santa messa in occasione del suo centesimo compleanno sei anni fa quando da poco era giunto in diocesi.
Commosso anche il sindaco Marco Murgia - che nella messa del funerale ha dato lettura della Preghiera dei Fedeli - che anche lo scorso 3 dicembre, data del 106esimo compleanno di zia Liedda, non aveva mancato di farle visita per rivolgerle gli auguri della città in una cerimonia privata, stanti anche le già non buone condizioni di salute della nonnina che ultimamente aveva iniziato a sentire più pesanti del solito gli acciacchi della sua già bella età. (b.m.)
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