emergenza ucraina
Gli ex sindaci scendono in campo per coordinare l’accoglienza
PORTO TORRES. Gli ex sindaci di Porto Torres hanno deciso di scendere in campo per coordinare la macchina dell'accoglienza dei profughi ucraini che potrebbero arrivare nella città turritana.La...
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PORTO TORRES. Gli ex sindaci di Porto Torres hanno deciso di scendere in campo per coordinare la macchina dell'accoglienza dei profughi ucraini che potrebbero arrivare nella città turritana.
La riunione si è svolta mercoledì sera nel palazzo comunale, su iniziativa di Dino Dessì, e a fare gli onori di casa c’era il sindaco Massimo Mulas e gli ex primi cittadini Eugenio Cossu, Gilda Usai Cermelli e Giacomo Rum. Non sono invece potuti essere presenti ma hanno comunque garantito impegno e partecipazione anche Luciano Mura, Beniamino Scarpa e Sean Wheeler. L'obiettivo di questo primo incontro era quello di creare una cabina di regia che faciliti l'ospitalità dei rifugiati provenienti dal teatro di guerra.
Si è quindi stabilito di organizzare una nuova riunione coinvolgendo le organizzazioni di volontariato, per iniziare a mappare soluzioni e opportunità in merito all’accoglienza. E soprattutto per chiarire l'esatto percorso burocratico che consentirà a famiglie che manifestassero la disponibilità, di poter accogliere in casa persone provenienti dall'Ucraina. Nel corso del confronto Giacomo Rum, Eugenio Cossu e Gilda Usai hanno suggerito di utilizzare come modello alcune esperienze fatte in passato proprio nella gestione di eventi simili.
«Ringrazio Dino Dessì per aver promosso questo intervento - dice Massimo Mulas - e tutti gli ex primi cittadini per aver accolto l'invito a collaborare in maniera concreta e attiva. Questo gruppo è in grado di mettere in campo un patrimonio storico di competenze ed esperienze che in una situazione così difficile e delicata può sicuramente fare la differenza. Ora tutti insieme incontreremo le associazioni di volontariato per pensare insieme le azioni migliori per aiutare chi scappa dall'inferno della guerra». (g.m.)
La riunione si è svolta mercoledì sera nel palazzo comunale, su iniziativa di Dino Dessì, e a fare gli onori di casa c’era il sindaco Massimo Mulas e gli ex primi cittadini Eugenio Cossu, Gilda Usai Cermelli e Giacomo Rum. Non sono invece potuti essere presenti ma hanno comunque garantito impegno e partecipazione anche Luciano Mura, Beniamino Scarpa e Sean Wheeler. L'obiettivo di questo primo incontro era quello di creare una cabina di regia che faciliti l'ospitalità dei rifugiati provenienti dal teatro di guerra.
Si è quindi stabilito di organizzare una nuova riunione coinvolgendo le organizzazioni di volontariato, per iniziare a mappare soluzioni e opportunità in merito all’accoglienza. E soprattutto per chiarire l'esatto percorso burocratico che consentirà a famiglie che manifestassero la disponibilità, di poter accogliere in casa persone provenienti dall'Ucraina. Nel corso del confronto Giacomo Rum, Eugenio Cossu e Gilda Usai hanno suggerito di utilizzare come modello alcune esperienze fatte in passato proprio nella gestione di eventi simili.
«Ringrazio Dino Dessì per aver promosso questo intervento - dice Massimo Mulas - e tutti gli ex primi cittadini per aver accolto l'invito a collaborare in maniera concreta e attiva. Questo gruppo è in grado di mettere in campo un patrimonio storico di competenze ed esperienze che in una situazione così difficile e delicata può sicuramente fare la differenza. Ora tutti insieme incontreremo le associazioni di volontariato per pensare insieme le azioni migliori per aiutare chi scappa dall'inferno della guerra». (g.m.)
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