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cronaca

Molestie ai vicini, coniugi condannati

Inizialmente era stato contestato lo stalking condominiale, reato derubricato


11 marzo 2022 di Nadia Cossu


SASSARI. La derubricazione del reato da stalking condominiale a molestie ha contribuito a ridurre la pena nei confronti di due coniugi che erano finiti a giudizio insieme a un’anziana (deceduta nelle more del processo) in seguito a contrasto molto accesi con una famiglia che viveva nella stessa loro palazzina e che a un certo punto li aveva denunciati.

Ieri mattina il giudice Giulia Tronci ha condannato marito e moglie (di 55 e 49 anni), il primo a due mesi di arresto e la seconda a cinque mesi di reclusione (pena più pesante perché a lei erano contestate anche le lesioni). Dovranno anche corrispondere un risarcimento di mille euro alla parte civile.

Stando alla denuncia le offese e gli insulti sarebbero stati frequenti: “Siete sporchi, falliti, vi mantiene il Comune, siete ladri”, sarebbe una delle frasi rivolte dagli imputati ai “rivali”, ossia una coppia di coniugi che abitava al piano superiore. A conclusione del processo il pubblico ministero aveva chiesto la condanna a nove e dieci mesi di reclusione per marito e moglie (difesi dall’avvocato Antonio Secci). Gli altri due coniugi, invece, si erano costituiti parte civile con l’avvocato Federica Usai Strusi e, anche in questo caso, l’uomo era deceduto.

Nel decreto di citazione a giudizio un lungo elenco di accuse a carico degli imputati che non solo avrebbero rivolto male parole alla coppia parte offesa ma avrebbero anche danneggiato beni di proprietà delle vittime lasciati all’interno dello stabile. Avrebbero anche lanciato «accuse pretestuose nei confronti dei due coniugi ritenuti responsabili di imbrattare i muri e rovinare i fiori presenti nelle scale dell’andito comune, nonché di recare fastidio con presunti odori sgradevoli». Infine ci sarebbe stata anche l’ aggressione ai danni della persona offesa, l’uomo in particolare. Quest’ultimo sarebbe stato fatto oggetto di insulti anche all’interno di un bar: «Hai un figlio alcolizzato, sei un ladro – gli avrebbe detto l’imputata 49enne – sei sporco, sei un mantenuto del Comune, sei un miserabile, vedrai quello che ti fa mio marito quando rientro a casa...».

Dispetti e azioni moleste che nel tempo avrebbero ingenerato nella coppia paura e disagio: «Abbiamo persino il timore – avevano raccontato nella denuncia – di uscire a buttare la spazzatura e di affacciarci alla finestra».

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