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cronaca

Salute mentale, protesta davanti alla sede dell’Assl

Sindacati e lavoratori della GeNa e della Coop Elleuno chiedono certezze «Un tavolo regionale per definire le tariffe alle strutture di assistenza private»


08 giugno 2022


SASSARI. Basta con gli stipendi in ritardo, l’incertezza sul futuro, ma basta anche con la disattenzione verso la riabilitazione e l’assistenza al malati psichiatrici. Ieri mattina, davanti alla sede dell’Assl in via Catalocchino è questo che hanno chiesto i sindacati e i lavoratori della Gena e della coop Elleuno, e i genitori di pazienti che hanno voluto solidarizzare con loro. La manifestazione di protesta, con bandiere e striscioni che urlavano la rabbia e la stanchezza di chi lotta per il posto di lavoro, è stata indetta da Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl . Ma non è stata solo una protesta di piazza: i segretari delle tre organizzazioni sindacali hanno incontrato il direttore sanitario dell’Assl Vito La Spina per chiedere l’immediata attivazione di un tavolo regionale con azienda sanitaria, Ares, e assessore regionale alla Sanità sulla questione delle tariffe per le prestazioni ,che la GeNa garantisce in regime di convenzione con la Regione, e una nuova gara di appalto per l’assistenza ai pazienti delle strutture psichiatriche di Ploaghe e Rizzeddu.

A dar manforte, partecipando all’incontro, anche i consiglieri regionali del centrosinistra Gianfranco Ganau, Antonio Piu e Gian Franco Satta che si sono impegnati a interessare l’assessorato alla Sanità e la commissione sanità regionale, per aprire il tavolo regionale sulla riorganizzazione del sistema della riabilitazione e della salute mentale.

«Duecento famiglie da troppo tempo vivono con l’incubo di acconti stipendio, quando va bene, o con l'incertezza sul futuro – ha denunciato Piu. «Ho già inviato una lettera al presidente Michele Pais per chiedere un incontro con l’assessore regionale alla Sanità, i rappresentanti di Ares e delle altre aziende sanitarie e i rappresentanti dei lavoratori, per analizzare e individuare tutte le soluzioni utili possibili». I sindacati avevano chiesto un incontro al direttore generale dell’Assl, Flavio Sensi, che però non ha partecipato. Un’assenza stigmatizzata da Toto Terrosu e Antonio Canalis, Antonio Monni e Augusto Ogana, che hanno parlato di «scarsa sensibilità» dimostrata nei confronti di lavoratrici e lavoratori. «Dal direttore sanitario La Spina abbiamo comunque ricevuto la disponibilità a seguire e condividere ogni iniziativa – affermano i dirigenti sindacali –, anche se non ha nascosto le difficoltà, legate a un sistema complesso come è quello dell’Ares. La giunta regionale e l'assessore Nieddu devono agire sul sistema privato convenzionato in modo tale da garantire sia i livelli di assistenza, sia quelli occupazionali e le condizioni salariali». E lunedì 14 la protesta continua: appuntamento sempre all’Assl per incontrare Sensi. (p.f.)



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