La Nuova Sardegna

Sassari

Accoltellò un compaesano 51enne davanti al giudice

di Nadia Cossu
Accoltellò un compaesano 51enne davanti al giudice

Luigi Calvia è accusato del tentato omicidio di Marco Sassu avvenuto a Mores Il gup Piana ha disposto che l’imputato venga sottoposto a perizia psichiatrica

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SASSARI. Una perizia psichiatrica per accertare la capacità di intendere e volere di Luigi Calvia, il 51enne accusato del tentato omicidio del compaesano Marco Sassu, di 47 anni, avvenuto il 6 agosto dell’anno scorso a Mores.

A ottobre il gip Carmela Rita Serra, ritenendo “evidenti” le prove a carico di Calvia aveva accolto la richiesta del pubblico ministero Maria Paola Asara e stabilito che l’imputato venisse processato con il giudizio immediato. Ora il giudice Gian Paolo Piana – davanti al quale si è aperto il rito abbreviato – ha disposto che Calvia (che si trova rinchiuso nel carcere di Bancali) venga sottoposto a una perizia psichiatrica.

Il 51enne (difeso dall’avvocato Marco Langiu) deve rispondere anche di lesioni nei confronti di una donna che provò a bloccarlo mentre lui con un coltello colpiva la vittima rimanendo a sua volta ferita alla mano. Ben più gravi, invece, erano state le conseguenze della coltellata all’addome di Sassu (parte civile nel processo con l’avvocato Antonio Secci). Stando ai racconti dei testimoni, dopo essersi reso conto di quanto accaduto, Calvia sarebbe scappato e avrebbe gettato l’arma lungo la strada: una zona centrale, via Roma a Mores, ma confinante con la campagna. E proprio in quelle vicinanze abitano entrambi e lì si era consumata la violentissima lite iniziata intorno all’una del mattino. Sassu, che in precedenza aveva avuto un alterco con Calvia sugli spalti del campo di calcetto dove in quei giorni si stava svolgendo un torneo estivo amatoriale, era già rientrato a casa quando a un certo punto aveva sentito provenire dall’esterno la voce del compaesano che, come dissero i vicini, avrebbe urlato con il proposito di farsi sentire. Marco Sassu era uscito di casa, insieme ad altre persone della via, e la lite era ripresa. Poi era spuntato quel coltello e il 47enne all’improvviso aveva cominciato a perdere molto sangue dall’addome e da un braccio e anche una vicina era stata leggermente ferita a una mano. In quel momento Calvia si sarebbe dato alla fuga mentre qualcuno chiamava i soccorsi.

Sul posto erano intervenuti, oltre all’ambulanza che aveva trasportato Marco Sassu in ospedale, i carabinieri che si erano messi subito alla ricerca del 51enne riuscendo dopo poco a rintracciarlo e arrestarlo. Anche lui aveva riportato qualche ferita ed era stato ugualmente ricoverato in ospedale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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